(Tratto dal racconto: Il canto di Natale di Charles Dickens)
Si vestì con i suoi abiti migliori e se ne andò per le strade. Proprio allora la gente usciva (…) e, camminando con le mani dietro la schiena, Scrooge guardava ognuno con un sorriso compiaciuto.
Pareva insomma così irresistibilmente gentile che due o tre persone di buon umore gli dissero: “Buongiorno signore! Buon Natale a voi!”, Scrooge affermò spesso in seguito che, di tutti i suoni gioiosi che avesse mai sentito, per le sue orecchie quelli furono i più gioiosi. (…)
Andò in chiesa, e camminò per le strade, e osservò la gente che si affrettava avanti e indietro, e accarezzò la testa ai bimbi, e conversò con i mendicanti, e guardò giù nelle cucine delle case e su alle finestre, e s’accorse che ogni cosa gli poteva far piacere.
Non aveva mai immaginato che una qualsiasi passeggiata – un niente – potesse renderlo tanto felice.
Nel pomeriggio volse i suoi passi verso la casa del nipote.
(…) “Sono io, tuo zio Scrooge, sono venuto a cena, vuoi lasciarmi entrare Fred?”.
Lasciarlo entrare! Fu un miracolo che non gli strappò via il braccio stringendogli la mano.
In cinque minuti si sentì come a casa sua, nulla poteva essere più caloroso. Sua nipote aveva esattamente lo stesso aspetto. Tale e quale era Topper quando arrivò. Tale e quale era la sorella paffuta quando arrivò.
Così erano tutti quando arrivarono. Splendida festa. splendidi giochi. splendido affiatamento, splendida felicità! (…)
Scrooge fece meglio di quanto aveva promesso. Fece tutto, e infinitamente di più, e per Tiny Tim, che non morì, fu un secondo padre.
Divenne un buon amico, un buon padrone, il migliore degli uomini che aveva potuto conoscere quella buona vecchia città, o qualsiasi altra buona vecchia città, paese o borgo nel buon vecchio mondo.
Alcuni risero nel vedere quella sua trasformazione, ma lui li lasciava fare senza curarsene: era abbastanza saggio da sapere che a questo mondo non è mai accaduto nulla di buono che in un primo momento qualcuno non abbia deriso; e sapendo che gente come quella era cieca in ogni caso, pensò che potevano pure strizzare gli occhi in un ghigno, piuttosto che mostrar la loro tara in forme meno piacevoli.
Anche il suo cuore rideva, e ciò gli bastava (…)
Ho seguito la ricetta di Roberto Potito, la trovate qui ma, prima di avventurarvi alla ricerca della pietra verde regalatevi o fatevi regalare una buona impastatrice …oppure, se volete rassodare le braccia, fate a mano come me….
Buona domenica!







































