
É la prima volta che faccio i blinis e mi domando ancora: ma cosa stavo aspettando? Dunque i miei blinis non sono rifatti ma, semplicemente fatti.
Nessuna variante (almeno non in questo post ) ma mi si è aperto un mondo, li conosco da sempre e spesso con Oxana ne avevamo parlato ed è con grande entusiasmo che ieri, appena uscito ello, come se fossi fata Smemorina ho preso la bacchetta magica e mi sono messa al lavoro.
Sono volata da Oxana, ho stampato la sua ricetta (il blog è rimosso) ed eccola qui, non ho modificato nulla, ho fatto metà dose, ho adoperato la ricotta di kefir (i grani di Kefir sono proprio un suo regalo).
Ingredienti per metà dose:
- 75 gr di purea di zucca che avevo in congelatore,
- 30 gr di ricotta di kefir,
- 85 gr circa di farina di ceci,
- 1 uovo,
- 50 ml di acqua frizzante,
- 1 cucchiaio di zucchero semolato,
- 1 puntina di cucchiaino da caffè di lievito (come da prontuario),
- olio di semi (di mais),
- panna acida per servire,
- miele di grano saraceno per servire.

Come ho “ri”fatto:
ho omesso la prima parte riguardante il procedimento per cuocere la zucca (lo trovate da lei).
La sera ho tolto dal congelatore la polpa di zucca e la mattina dopo l’ho messa in un colino per farle perdere il liquido, l’ho frullata e, in una terrina, ho lavorato la ricotta con le uova, la purea di zucca e lo zucchero fino ad ottenere una crema omogenea.
Ho setacciato la farina assieme al lievito e l’ho aggiunta un pò alla volta al composto di zucca e ricotta.
Ho mescolato bene ed ho aggiunto l’acqua frizzante (non avevo idea di come dovesse essere la giusta consistenza e ho fatto un pò ad occhio, la mia pastella era abbastanza densa), ho fatto riposare per circa 30 minuti.
Ho scaldato una padella di ghisa, l’ho unta con l’olio di semi togliendo l’eccesso con carta assorbente e, aiutandomi con un cucchiaio, ho versato un po’ d’impasto formando un disco.
Ho cotto i blinis a fuoco medio qualche minuto per lato, il tempo di farli colorire.
Li ho serviti (a me medesima) con panna acida e miele di Grano Saraceno (anche quello dono di Oxana) che, essendo denso, ho fatto sciogliere a fuoco dolce.

Qui finisce la parte tecnica del post ed inizia la parte “storica”: dovete sapere che, prima di mettermi a cucinare sono andata a leggermi ancora una volta il post di zonzolina bella.
Sapendo che avrei dovuto fare la ricetta di una super fotografa che ultimamente ha arricchito il suo kit fotografico con uno strano obbiettivo stortignaccolo per effetti speciali e altri ammennicoli vari, non volevo sfigurare.
Zonzolina bella nel suo post da dei consigli diciamo…. Casalinghi ?
Così, dopo aver messo il tavolo di fronte alla porta finestra, tirato giù la tenda (Ikea) per avere una luce soffusa ( mai la luce direttamente sul piatto ), aver ricoperto il paravento col copridivano bianco, aver apparecchiato con una tovaglia color ghiaccio mi sono vestita anch’io di bianco, tanto che sembravo il grande Gatsb.
Era tutto pronto, set, blinis, voglia di assaggiare, la mia macchinina scalpitava per immortalare tutto quel bendiddio :
Per evitare le foto mosse zonzolina consiglia di trattenere il respiro, così ho fatto una breve ma intensa iperventilazione, ho inspirato e, non avendo il cavalletto, ho appoggiato al tavolo i gomiti ben saldi e… Mancava davvero pochissimo quando… Quando Perla ha sentito l’irrefrenabile desiderio di dimostrarmi il suo affetto con una capocciata sul polpaccio ed ho dovuto iniziare tutto daccap.

Alla fine, dopo essere corsa su e giù dallo studio per scaricare le foto un’infinità di volte, ho preso una decisione.
Ancora vestita da Grande Gatsby, mi sono seduta, ho fatto un minuto di raccoglimento, ho espresso un desiderio ed ho mangiato tutto quello che vedete nella foto precedente.

E la dieta? La dieta, come il paradiso, può attendere…
































