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Mousse di Cioccolato, Fichi e Gelatina di Aceto Balsamico di Ernst Knam (senza glutine).

Mousse di Cioccolato, Fichi e Gelatina di Aceto Balsamico di Ernst Knam (senza glutine), come dire: “ci ho provato” :-)

L’aspetto  “Frastagliato” mi ricorda le coste della Dalmazia.

Mi succede a volte di essere irresistibilmente attratta da un dolce  blasonato/elaborato.

Non sono stata ancora contagiata dalla Montersinite, peraltro, io Montersino lo  stimo e lo  seguo con interesse ed attenzione su sky.

Sarà che mi hanno sempre bloccata le dosi che leggo in grafica ed io  non sono una grande amante della matematica e certi calcoli mi sono ostici, a volte anche l’uso di ingredienti difficilmente reperibili da noi comuni mortali se non in dosi industriali mi ha frenata.

Quindi? Quindi ripiego sul libro di Ernst Knam comperato in una bancarella a Mestre per pochi €uri e fin’ora le ricette che ho provato mi hanno soddisfatta.

Questa mousse aspettava, ogni tanto sfogliavo il libro, la guardavo ed aspettavo… I fichi, aspettavo i fichi, fare in dicembre un dolce con i fichi lo trovo una missione impossibile, ma… Giorni fa, ello come per magia me ne ha portati un pò da casa dello zio.

Vi darò le dosi del libro ma non spaventatevi, sono divisibili senza problemi, la marquise (che è senza glutine) potete prepararla tutta, ritagliarla e metterla in congelatore, all’occorrenza la togliete dal frigo e sarà come appena fatta.

Ingredienti:

  • 1 base di marquise,
  • 4 fogli di gelatina,
  • 150 g. di fichi freschi (io verdi),
  • 20 ml. di liquore all’arancia (omesso),
  • 150 ml. di panna da montare,
  • 100 g.  di ganache.
  • 150 ml. di aceto balsamico,
  • cioccolato fondente a pezzetti e fettine di fico per decorare (omesso).

Ingredienti per la base di Marquise (8 persone):

  • 3 uova più 2 albumi,
  • 160 g. di zucchero a velo (preparato macinando lo zucchero nel macinino da caffè, quello comperato può contenere glutine),
  • 60 g. di cacao amaro,
  • 200 g. di fecola di patate,
  • zucchero semolato per spolverizzare (omesso).

Mousse di Cioccolato, Fichi e Gelatina di Aceto Balsamico di Ernst Knam (senza glutine), come dire: “ci ho provato” :-)

Come fare la Marquise (dal libro):

con una frusta montate gli albumi a neve ben ferma insieme a 140 g di zucchero a velo quindi, continuando a mescolare, unite il cacao, la fecola e i tuorli, leggermente montati con 20 g di zucchero a velo, mescolate il composto delicatamente.

Versate il composto sulla placca del forno, foderata con l’apposita carta e livellatela con una spatola per ottenere uno strato spesso circa 2-3 cm.

Fatelo cuocere nel forno preriscaldato a 200° C. per 8-9 minuti, infine spolverizzate con zucchero semolato (omesso).

Ritagliate dalla Marquise con un coppapasta del Ø di 3 cm. scrive Knam io ne ho adoperati altri.

Ingredienti per la ganache (circa 600 g.):

  • 250 ml. panna liquida.
  • 375 g. cioccolato fondente in pastiglie o a pezzetti.

Mousse di Cioccolato, Fichi e Gelatina di Aceto Balsamico di Ernst Knam (senza glutine), come dire: “ci ho provato” :-)

Come fare la Ganache:

versate la panna in una casseruola e mettetela a scaldare sul fuoco, portatela ad ebollizione, poi aggiungete il cioccolato fondente (io l’ho fatto a bagnomaria ed ho ammorbidito il cioccolato in microonde).

Mescolate accuratamente con un cucchiaio di legno, finché il cioccolato non si sarà completamento sciolto e ben amalgamato con la panna.

Mousse di Cioccolato, Fichi e Gelatina di Aceto Balsamico di Ernst Knam (senza glutine), come dire: “ci ho provato” :-)

Come fare la mousse di fichi e comporre il dolce:

mettete a bagno per qualche minuto 2 fogli di gelatina in poca acqua, per ammorbidirli, nel frattempo, spellate i fichi, frullateli e versate la purea così ottenuta in una ciotola.

Aggiungetevi la gelatina, strizzata e sciolta in un po’ di liquore (io l’ho sciolta nel succo di fichi scaldato leggermente).

A parte, montate la panna e incorporatela alla purea, mescolando bene con una frusta.

Preparate uno stampo per pasticceria mignon e appoggiatelo sulla placca del forno, rivestita con l’apposita carta (io, non avendo lo stampo ho foderato i miei coppapasta con la pellicola).

Foderate ciascun foro dello stampo con 1 cerchio di marquise, preparate la ganache, distribuitene un velo sui fondi di marquise, infine riponete il tutto nel congelatore per 10 minuti.

Togliete lo stampo dal congelatore, quindi, con un sac-à-poche, riempitene i fori con la crema di fichi e panna fino a circa 1 mm dalla cima. Riponete ancora il tutto nel congelatore per 30 minuti.

Nel frattempo, dopo aver ammorbidito in acqua e strizzato i 2 fogli di gelatina rimasti, scioglieteli nell’ aceto balsamico.

Quando le mousse si saranno raffreddate, togliete lo stampo dal congelatore e, aiutandovi con un cucchiaio, versate la gelatina di aceto balsamico nei fori fino a colmarli.

Mettete le mousse di nuovo nel congelatore per circa 2 ore, quindi toglietele dallo stampo e servite, decorando a piacere con fettine di fico e pezzetti di cioccolato fondente (io ho fatto delle palline con la ganache fredda e ho decorato con striscioline di buccia d’arancia).

Sapendo che ello non avrebbe gradito la gelatina di balsamico per lui l’ho sostituita con una gelatina di fichi ottenuta filtrando la loro polpa.

Mousse di Cioccolato, Fichi e Gelatina di Aceto Balsamico di Ernst Knam (senza glutine), come dire: “ci ho provato” :-)

I miei dolcetti sono bruttarelli, diciamo che hanno proprio un aspetto casalingo/rustico.

Mi procurerò lo stampo così non si vedranno le piegoline della pellicola, provate se vi va, la crema di fichi può essere servita come dolce al cucchiaio adoperando l’agar agar se volete evitare la gelatina.

Non è trascurabile il fatto che è senza glutine o, con prodotti da prontuario lo può diventare, attenzione allo zucchero a velo (fatelo voi) e alla colla di pesce !!!

Buona giornata a tutti.


Crostata di banane ispirata da Ernst Knam.

Fai un dolce con quelle banane…

Fai un dolce con quelle banane!!!

L’ordine arriva perentorio verso le 16 e così ho preso il libro di Ernst Knam e fortunatamente ho trovato la torta che faceva per me o meglio l’idea perchè la Sua torta era cioccolato puro che, si sa, con le banane ci va a nozze però col caldo tanta cioccolata proprio non la reggo

Ho fatto una semplice frolla normale senza zucchero che ho impastato velocemente nel robot da cucina voi fate la frolla che preferite, con l’olio, con le uova sode, fate voi, ho preparato una crema pasticcera semplice, la più semplice che mi ricordavo e, per colorarla un pò (la frolla senza zucchero rimane più pallida) ho lucidato la torta con la gelatina di fragole, tutto qui.

Ingredienti pasta frolla per rivestire una tortiera del Ø di 24 cm.:

  • 200 g. di farina 00,
  • 100 g. di farina 0,
  • 150 g. di burro freddo a pezzetti,
  • 1 uovo,
  • 1 pizzico di sale.

Come fare la pasta frolla:

lavorare gli ingredienti nel robot, quando vedrete che il burro è perfettamente amalgamato avvolgere il panetto nella pellicola e far riposare in frigorifero per c.ca 1 ora.

Fai un dolce con quelle banane…

Ingredienti per la crema pasticcera:

  • 3 uova,
  • 50 g. di zucchero,
  • 15 g. di farina 00,
  • 350 ml di latte.
  • estratto di vaniglia o vaniglia bourbon in polvere (no vanillina vi prego  ),
  • la buccia grattugiata di 1 limone Bio.

Come fare la crema pasticcera:

sbattere le uova con lo zucchero, incorporare la farina e la vaniglia, diluire con il latte caldo poco alla volta per non fare grumi.

Portare ad ebbollizione e a fuoco basso, mescolando, far addensare e lasciar raffreddare.

Ingredienti per la farcitura e decorazione:

  • 3/4 banane a seconda della grandezza (io 3 e 1/2),
  • 2 cucchiai di zucchero Muscovado,
  • succo di 1 limone per evitare l’ossidazione delle banane.

Ingredienti per la gelatina di fragole:

  • 200 ml di succo di fragola,
  • 50 g. di gelatina in polvere.

Come fare la gelatina di fragole:

portare ad ebbolizione l’acqua, aggiungere la gelatina e farla sciogliere, togliere dal fuoco.

Come comporre la torta:

preriscaldare il forno a 180°C.

Stendere la pasta frolla tra 2 fogli di carta forno e rivestire la teglia, se si dovesse rompere niente paura, la frolla permette i rattoppi    regalando anche quella bella aria “rustica” che hanno le torte fatte in casa.

Sul fondo fate uno strato di fettine di banana passate nel limone, spolverizzare con lo zucchero muscovado, coprire con la crema pasticcera livellandola ed infornare a 180°C. per 35/40 minuti.

Far raffreddare, decorare con le fette di banana (preparate al momento è meglio) e pennellare con la gelatina.

Fai un dolce con quelle banane…

Non c’è la foto della fetta, era già sera ed il giorno dopo non avevo l’animo giusto, hanno investito la piccola randagina Nuvola che veniva a mangiare la sera, voi che mi conoscete immaginate come io mi senta.

Vi auguro un sereno fine settimana…


Crostata con frolla di Knam con mele e confettura casalinga di susine.

Come ho già scritto io non faccio mai, o quasi, la pasta frolla, non preparo mai le crostate.

Questo fin quando ello mi ha detto:

perchè non mi fai mai la crostata? Hai quelle mele e tutta quella marmellata.

Allora ho iniziato ad arrovellarmi: che frolla faccio? Dopo aver escluso varie possibilità mi sono affidata alla ricetta di Ernst Knam, ricordate quello di questa ricetta? Si proprio lui.

La prima volta, probabilmente per il mio voler far di testa mia non ho eseguito correttamente le fasi della lavorazione e mi è uscita una frolla poco lavorabile, difficile da stendere e poco omogenea.

Risultato? Una crostata buona ma, secondo il mio gusto, la pasta era troppo spessa e di conseguenza non ne era avanzata per la decorazione.

Questa volta ho seguito le fasi in maniera precisa e la pasta è risultata decisamente più maneggiabile, l’ho stesa con facilità e sono riuscita a fare anche le decorazioni (me n’è avanzato anche un pezzettino che ho congelato).

Diciamo che tra la prima e questa c’è la via di mezzo quindi: base leggermente più spessa..ma sarà per la prossima.

Per farcirla ho utilizzato delle mele e della confettura di susine di mia produzione.

Ingredienti per la frolla (ricetta a pag. 15 “L’arte del dolce” di Ernst Knam):

  • 150 g. di burro,
  • 150 g. di zucchero semolato,
  • 1 uovo (o 2 piccole),
  • vaniglia in polvere (bourbon),
  • 6 g. di lievito in polvere (cremortartaro),
  • 300 g. di farina 00,
  • un pizzico di sale.

Ingredienti per la farcia:

  • mele a piacere (io ne ho adoperate 4),
  • una noce di burro (di soia),
  • 1 cucchiaino di zucchero (fruttosio),
  • semi di papavero,
  • succo e buccia grattugiata di 1 limone bio (quelli di Max),
  • confettura di prugne (o altra a piacere).

Come fare la frolla:

lavorare bene a mano, aiutandosi con una spatola, il burro e lo zucchero, aggiungere l’uovo e lavorare bene.

Io ho preferito setacciare la farina assieme al lievito, il sale e la vaniglia (Ernst Knam sale e vaniglia li aggiunge al composto di burro) ed ho lavorato bene fino ad ottenere una bella pasta omogenea.

Formare una palla e riporla in frigorifero per almeno 4 ore (io l’ho lasciata tutta la notte).

Togliere la pasta dal frigorifero e farla ammorbidire un pò, stenderla col mattarello e ricoprire con la frolla la teglia precedentemente imburrata, spargere sul fondo dei fagioli (o quei “sassolini” appositi), e cuocere a 180°C. per 15 minuti.

Nel frattempo preparare gli ingredienti per la farcia.

Come preparare le mele per la farcia:

dopo aver pelato e tolto il torsolo alle mele tagliarle a spicchi sottili e metterle con il burro, lo zucchero, il succo e buccia di limone ed i semi di papavero in una padella e farle insaporire ed asciugare a fuoco moderato.

Se la vostra confettura dovesse essere troppo solida, ammorbiditela sul fuoco aggiungendo 1 cucchiaio d’acqua.

Comporre la crostata:

dopo aver tolto i fagioli dalla frolla intiepidita, fare uno strato di confettura, disporre poi le mele (potete anche farlo alla rinfusa) e ricoprire con un altro strato di confettura, decorare a piacere con la pasta avanzata,  spolverare con semi di papavero ed infornare, sempre a 180°C. per altri 15 minuti.

Vi auguro una splendida giornata.

Il ciliegio della foto è un omaggio di Tiziana, grazie Tiziana.


Soufflè di ricotta di kefir nella mela avvolta in mantello croccante di Ernst Knam.

Sono contraria ai titoli troppo lunghi ma questa volta proprio non sapevo come introdurre questo dessert.

Avvicinarmi per la prima volta ad una nuova ricetta, soprattutto se dolce mi spaventa non poco, il flop è sempre in agguato e, mentre per le ricette salate la fantasia e la fortuna riescono a riparare, per il dolce no, non c’è scampo.

Se questa nuova ricetta poi è un soufflè di formaggio di capra nella mela diventa una bella sfida.

Mai fatto un soufflè, attendevo un afflosciamento immediato, invece la cupoletta è rimasta bella sostenuta ed ho potuto offrirlo a ello con orgoglio e soddisfazione.

È d’obbligo citare la fonte (magari fossi così brava ;-) ) pag. 100 del libro L’ arte del dolce di Ernst Knam, libro comperato a Mestre in una bancarella dell’usato.

Io trascrivo le dosi del libro per 8 mele, io ne ho fatte 2 con i relativi calcoli e lascio a voi la scelta di quante prepararne.

A cose fatte mi rendo sempre conto di cosa avrei dovuto fare invece: non avrei dovuto togliere prima il torsolo ma tagliare la mela in modo da fare una base larga e poi scavarla, non sarebbe cambiato nulla nel sapore ma la mela sarebbe stata meno sbilenca.

Ingredienti per 8 persone:

  • 8 mele Golden,
  • 120 g. di mandorle a lamelle,
  • 3 uova,
  • 20 g. zucchero a velo,
  • 220 g. di formaggio fresco di capra (ricotta di kefir setacciata e leggermente salata),
  • 30 g. di maizena,
  • 100 ml di panna liquida (panna di soia),
  • 60 ml di latte (latte di soia),
  • 1/2 stecca di vaniglia (vaniglia bourbon in polvere),
  • 1/2 limone,
  • 30 g. di zucchero semolato,
  • 150 g. di miele di castagno (miele di grano saraceno),
  • 1 pizzico di sale.

Ingredienti per la massa Tulipè (il mantello croccante):

  • 50 ml di latte (latte di soia),
  • 50 g. di farina 00,
  • 50 g. di zucchero semolato.

Qualche parola per la massa tulipè:

il nome della massa tulipè si ispira al tulipano in fiore.

Originariamente questo wafer veniva infatti modellato, ancora caldo e morbido nella coppa di un bicchiere, in modo da assumere la forma “a tazza” di un tulipano aperto.

Preparazione:

accendere il forno a 200° C.

Iniziare preparando la massa tulipè, mescolando bene in una ciotola ampia i 3 ingredienti.

Sbucciare le mele, tagliare la base per renderle stabili e svuotarle con uno scavino lasciando un bordo di 1/2 cm.

Rotolarle  nella massa tulipè,  avvolgerle con le lamelle di mandorle e disporle in una pirofila.

Preparare il ripieno separando i tuorli dagli albumi, montare i tuorli con lo zucchero a velo, incorporare il formaggio di capra (o la ricotta come ho fatto io), la maizena, la panna, il latte, la vaniglia e la scorza grattugiata del limone, io ho salato la ricotta altrimenti va aggiunto un pizzico di sale.

Mescolare bene ed unire delicatamente gli albumi montati a neve, riempire le mele ed infornare per 20 minuti.

A piacere irrorarli col miele, servirli caldi (anche freddi sono buonissimi).