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Coppa speziata alle pere e fiocchi di latte.

Ingredienti per 4 coppette:

  • 2 confezioni di fiocchi di latte da 150g.,
  • 8 piccole pere (le mie erano grandicelle Kaiser),
  • succo e scorza di limone,
  • 2 cucchiaini di cannella in polvere,
  • 1 cucchiaio di zucchero Muscovado,
  • 80 g. di albicocche secche.

Come fare:

sbucciare 4 pere e tagliarle a pezzetti, metterle in una casseruola con lo zucchero, la cannella, il succo e la scorza di limone ben lavato e cuocere a fiamma bassa, mescolando di tanto in tanto fino a che saranno disfatte.

A circa metà cottura aggiungere anche le albicocche secche tagliate a pezzettini.

Intanto lavare le altre pere e cuocerle con la buccia in un cartoccio di stagnola ben chiuso, in forno a 180° C. per circa 30 minuti.

Servire in coppette individuali alternando cucchiaiate di composta di pere tiepida a cucchiaiate di fiocchi di latte e servire mettendo al centro della coppetta una pera cotta al forno.

La mia pera è stata in forno troppo e si è raggrinzita.


Crema all’albicocca e cardamomo con agar agar, senza glutine e lattosio.

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Avrei voluto usare l’agar agar, già per i cheese cake, ma anche se sono casalinga il tempo scarseggia, diciamo che per fare bene le mie cose ho bisogno di spazi e tempi che litigano con l’open space e la sua presenza ma questa volta ho aggirato l’ostacolo e col solito tranello sono riuscita a far quadrare il bilancio dessert/ello/foto/post.

Da una sua visita dallo zio è ritornato con un sacchettino di albicocche bio che più bio non si può: le ho raccolte io 1 ora fa.

Ohhhhhhhhhhhhhh che bravo.

Così, finalmente ho avuto l’occasione di farmi un delizioso dessert leggero e profumato  usando l’agar agar che adoro.

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Cardamomo.

Oggi vi parlerò del Cardamomo, spezia che adoro che mi ha fatto scoprire Nigella con i suoi Biscottini, a suo tempo lo cercai a lungo e dopo varie vicissitudini coronai il mio sogno.

L’amore dura tutt’ora, più forte di prima ed anche ello ha imparato ad amarlo ma questo lui non lo sa ancora e non lo saprà mai.

Il Cardamomo cresce spontaneo nella parte occidentale dell’India, è coltivato a Ceylon e qua e là nell’arcipelago malese.

Proprietà: aromatizzanti, eupeptiche (aiuta la digestione e stimola l’appetito) diuretiche, batteriostatiche.

Principi attivi: olio essenziale, amidi, pentosani.

I frutti del Cardamomo costituiscono una delle spezie dall’aroma più caratteristico e raffinato, essi sono (erano) poco noti in Italia, mentre indiani e orientali, delle cui plaghe è originario, e i popoli di lingua inglese lo conoscono e lo utilizzano per condimenti aromatici.

La droga ha un aroma caldo e pungente dovuto al suo preziosissimo olio essenziale, esso è molto usato nell’industria dei liquori, delle bibite, dei dolci e dei profumi.

Il settore farmaceutico lo utilizza per il suo elevato potere coprente di odori e sapori amari, disgustosi o troppo persistenti quali le vitamine del gruppo B, gli estratti di fegato, gli antibiotici.

Contemporaneamente esso esercita favorevoli funzioni sull’appetito, aiuta la digestione ed è un ottimo carminativo.

La tradizione popolare suggerisce di masticare un frutto di Cardamomo in caso di indigestione o di coliche intestinali.

la medicina ufficiale lo utilizza in preparazioni dove si trova associato ad altr droghe aventi funzione amaro-tonica, stimolante, atidispeptica, e diuretica.

Recentemente ne è stata dimostrata un’attività batteriostatica comune a tutte le droghe contenenti oli essenziali.

L’utilizzazione diretta di preparati domestici di Cardamomo non è consigliabile.

Con l’approvazione del medico si può comunque utilizzarne la tintura o assumerlo in pozione.

Tintura: 20 g. in 100 ml di alcool di 70° (a macero per 5 giorni).

A gocce (fino a 20) in acqua zuccherata in caso di necessità.

Pozione amaro-tonica: miscelare, nell’ordine, 8 g. di tintura di Cardamomo, 8 g. di tintura di Rabarbaro, 40 g. di sciroppo di arancio amaro, 40 g. di alcool, 40 di glicerina, 4 g. di bicarbonato di sodio e 65 g. di acqua distillata.

A cucchiai in caso di necessità. (Pagina 637 Le erbe medicinali aromatiche cosmetiche)

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Ingredienti:

  • 350 g. di albicocche snocciolate divise a metà,
  • 1/2 cucchiaio di sciroppo d’Agave,
  •  2 bacche di cardamomo pestate nel mortaio,
  • 1/2 cucchiaino di cardamomo in polvere,
  • 1,5 dl di latte di riso,
  • 2 g. di agar agar in polvere è la dose che ho usato per avere una consistenza cremosa e non “gommosa”.
  • fiocchi di cocco tostato per guarnire.

Volendo, fuori stagione si possono usare le albicocche secche dopo averle reidratate.

Come fare:

mettere le albicocche, il cardamomo pestato e 2 cucchiai d’acqua in una casseruola, coprire e, a fuoco dolce, portare ad ebbollizione.

Aumentare la fiamma e far sobbollire ancora per 10/15 minuti per far ammorbidire le albicocche.

Frullare e aggiungere il cardamomo in polvere.

Sciogliere in poco latte di riso l’agar agar evitando i grumi, aggiungere il resto del latte e far bollire per 5 minuti, unire la polpa di frutta e mescolare bene.

Versare la crema nelle coppe e riporre in frigorifero per c.ca 2 ore, decorare con i fiocchi di cocco, sedersi in terrazza, possibilmente al tramonto, far salire lail gatto sulle ginocchia e rilassarsi.

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Biscottini cioccolato e zenzero per l’ora del te.

Piove così, per consolarmi un pò ho frugato nel cassetto dei ricordi alla ricerca di qualche ricettina golosa  per colorare un pò questo cielo.

Un’ occhiata alle foto, qualche ritocchino qua e là e la scelta è caduta su questi cuoricini al cioccolato e zenzero.

Ingredienti per c.ca 60 cuoricini:

  • 60 g. di  albicocche secche,
  • 125 g. di cioccolato fondente,
  • 60 g. di zenzero fresco,
  • 1 uovo,
  • 60 g. di burro di soia ammorbidito,
  • 50 g. di fruttosio,
  • 1 cucchiaino di estratto di vaniglia,
  • 200 g di farina 00,
  • 1/2 cucchiaino di lievito per dolci cremortartaro.

Per la finitura:

  • cioccolato bianco,
  • granella di nocciole,
  • granella di pistacchio.

Come fare:

preriscaldare il forno a 180°C. statico o a 160°C. ventilato.

Tritare finemente le albicocche secche, tritare il cioccolato fondente, sbucciare lo zenzero e grattugiarlo e sbattere l’uovo.

Montare il burro, lo zucchero e l’estratto di vaniglia, unire un pò alla volta l’uovo che deve legare immediatamente al burro.

Aggiungere la farina, il lievito, le albicocche secche, il cioccolato e lo zenzero fino ad ottenere un impasto omogeneo, avvolgere l’impasto nella pellicola e farlo riposare per 1 ora in frigorifero.

Stendere l’impasto tra 2 fogli di carta forno e ritagliare con le formine che desiderate (l’importante che non superino i 5 cm).

Disporre i biscotti sulla teglia foderata, distanti 2 cm. l’uno dall’altro sul secondo ripiano dal basso del forno e cuocere per 15 minuti (ventilato 160° C. per 14 minuti).

Sfornare e far raffreddare, nel frattempo sciogliere a bagnomaria o nel microonde il cioccolato bianco, intingere la parte che desiderate decorare e cospargerla a piacere con la granella di pistacchio o di nocciole.

Se non li mangiate tutti subito durano 1 settimana :-)



Pane albicocche e nocciole, oggi dolce ♣giardinaggio♣

♣Buongiorno! Gridò il vento soffiando vivace e l’erba scompigliata
sorrise al giorno bambino…

Eh già, oggi giardinaggio, ma non quel giardinaggio che vediamo nei films inglesi, con cappello di paglia a tesa larga, guantini  con dolci fantasie,  grembiule milletasche ed alla fine cesto piatto pieno di rose no, proprio no.

Ho 2 vescicone sulle dita, le braccia graffiate, il collo pieno di punture omaggio di chissà quale strano insetto, una abbronzatura a mezza manica,però il giardino è perfetto, o quasi, domani devo soltanto aggiungere qualche sacco di terra, annaffiare, concimare e spargere la corteccia a rifinire il tutto.

E per restare in tema giardinaggio anche in cucina, ho rispolverato questa ricetta già sperimentata l’anno scorso, ho cambiato vaso ed omesso i fichi secchi che però ci stanno bene e rendono questo dolce perfetto per una merenda d’inverno tra una sciata e l’altra; è un dolce che si può fare anche nello stampo, purchè sia a bordi alti sennò procuratevi un vaso in cotto smaltato internamente  senza foro.

Ingredienti:

  • 500 g. di farina 00,
  • 1 bustina di lievito in polvere,
  • 1 cucchiaino di bicarbonato,
  • 200 g. di zucchero muscovado,
  • 230 g. di burro fuso,
  • 4 cucchiai di latte,
  • 1 tazza da te di albicocche secche,
  • 2 uova,
  • 3 cucchiai di semi di papavero,
  • 150 g. di nocciole tostate e tritate,
  • mezza tazza di fichi secchi tritati (omessi).

Come fare:

preriscaldare il forno a 190°C.

Imburrare il vaso (o lo stampo, l’importante che sia a bordi alti),

In una ciotola setacciare la farina con il lievito, lo zucchero, i semi di papavero, le nocciole, le albicocche secche tagliate a pezzetti, mescolare con cura.

In un altro cotenitore sbattere  il latte con il burro fuso e le uova, unire i 2 composti mescolando brevemente (come per i muffins).

Riempire il vaso e far cuocere per c.ca 40 minuti o fintanto lo stecchino (in questo caso quello da spiedino) uscirà asciutto, io ho calcolato 50 minuti, sfornare ed attendere 10 minuti prima di sformarlo.

Non è propriamente un dolce da primavera-estate ma potete tagliarlo e congelarlo, è ottimo per una colazione piena di sprint.