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Dolce con farina integrale di farro, banane e pere, per festeggiare la nuova arrivata.

Dolce banane pere fragole n-001

Sono stata ai suoi tempi una grande attivista e divulgatrice del WHB, partecipare a queste ed altre iniziative, allarga le conoscenze e stimola la fantasia e la creatività.

Ogni tanto rifaccio una capatina e questa volta sono da Elena che ospita la raccolta, da lei troverete tutte le informazioni.

Oggi, per rimanere fedele al “Format” descriverò uno degli ingredienti contenuti in questo dolce,  scriverò di  pere.

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Si deve risalire nel tempo per conoscere le origini di questa pianta. Da scoperte archeologiche si è potuto accertare il suo luogo d’origine: sono stati rinvenuti, infatti, nell’Asia occidentale e nelle zone termperate dell’Europa, frutti tagliati a metà e dissecati che, per forma e consistenza, hanno fatto sicuramente pensare alla pera.

Omero ci parla dei peri coltivati nei giadini di Alcinoo e di Laerte  (non il figlio di Pappalardo); il nome del frutto (esattamente in latino: pra) verrebbe, secondo alcuni, dal vocabolo celtico peren, secondo altri da Pirro che per primo introdusse il pero in Italia.

Sotto Catone si conoscevano già 6 varietà di pere, mentre Plinio ne enumerava 41.

In Francia però furono assai più numerose anche se Quintinie, fondatore e direttore del frutteto di Luigi XIVa Versailles, ebbe a dichiarare in seduta plenaria che una sola era la vera pera, quella «bon chrétien», della quale esistono ancora oggi ben 4 varietà: quella «invernale», quella «belga», la «spagnola» e il tipo a «piumaccio».

Si tratta di una pera che ha forma di cotogna mentre le altre sono sferiche; la «bergamotta» è a trottola, la pera «Colmar» a botticella come la «burrosa».

A questi nomi si aggiungono infinite varietà che prendono il nome della polpa: soda, aspra, fondente, burrosa o quelle che portano il nome di una persona cui il frutto fu dedicato: le pere William dal coltivatore londinese che per primo rinvenne la pianta da seme: hanno forma allungata, con tipico peduncolo obliquo, buccia gialla, variegata di rosso ed un pò untuosa al tatto.

Le pere Abate dall’ Abate Fetél  che, in Francia, rinvenne per primo i frutti che sono, grossi, allungati, con buccia sottile e polpa assai zuccherina e aromatica.

Morettini, di origine italiana dà il nome alla Butirra precoce.

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Per oggi è tutto, ci sarebbe da scrivere ancora molto sulla pera, per fortuna, ultimamente ci sono molti appassionati che hanno riportato in auge qualche tipo di pera che stava per scomparire per sempre e su queste specie ritornerò, ora in cucina.

Plum cake banane pere da infornare n-001

Tanta frutta in questo dolce, la cannella e lo zucchero muscovado lo profumano, l’assenza di lattosio e grassi lo rende perfetto per gli intolleranti e per chi è goloso ma attento alla linea.

Ingredienti per uno stampo da plum cake:

  • 200 g di farina integrale di farro,
  • 2 cucchiaino di cremortartaro (negozi tipo NATURASÍ),
  • 50 g di zucchero muscovado,
  • 1/2 cucchiaino di cannella,
  • 2 e 1/2 banane grandi o 3 piccole,
  • 2 albumi montati a neve ferma,
  • 2 pere William,
  • succo di limone,
  • sale per montare gli albumi,
  • olio per ungere lo stampo,
  • fragole per la decorazione.

Dolce banane pere fragole sfornato-n 001

Decorazione con le fragole:

le mie fragole erano molto grandi e ne ho messe solo 3,  se le trovate piccole potete inserirne una accanto all’altra in modo da avere le porzioni già pronte da tagliare.

Tagliare la calottina delle fragole compreso il ciuffo verde, infilare le fragole nell’impasto e, quando il dolce sarà sfornato ed intiepidito rimettete le calottine al loro posto, sarà una bella, semplice ed elegante presentazione.

Come fare:

preriscaldare il forno a 170°C.

In una terrina mescolare la farina con il cremortartaro (lievito), lo zucchero e la cannella.

In un’altra ciotola tagliare a pezzetti le banane e schiacciarne la polpa con una forchetta, sbucciare le pere e grattugiarle, irrorare col succo di limone.

Amalgamare bene la frutta ed aggiungere, poco alla volta il composto di farina, unire delicatamente gli albumi montati a neve ferma (io aggiungo un pò di sale e qualche goccia di limone).

Versare il composto in uno stampo da plum cake unto, io ho adoperato l’olio.

Infornare per 1 ora.

Dolce banane pere fragole interno n-001

La fondatrice di questa raccolta è Kalyn di Kalyn’s Kitchen mentre l’organizzatrice internazionale  è Haalo del blog Cook (almost) Anything At Least Once.
L’ organizzatrice della raccolta italiana è  Brii del blog Briggishome
whb 382

Ah, dimenticavo… La nuova arrivata è la nuova Lumix, avrei potuto, accorpando tutti i compleanni, Natali, San Valentini, onomastici del resto della mia vita, farmi regalare la Reflex ma poi mi sono fatta una serie di domande e le risposte che ho ottenuto mi hanno convinta a rimanere sulla compatta, più evoluta, certo, con più funzioni, ci mancherebbe ma, dal momento che non devo diventare freelance, né lavorare per qualche casa editrice, a me basta questa, però ho imparato ad adoperare il cavalletto comperato anni fa a Firenze e mai adoperato e, la sera un pò alla volta, mi sto studiando le 128 pagine di “istruzioni per l’uso”, chi vivrà vedrà…


Crostata di banane ispirata da Ernst Knam.

Fai un dolce con quelle banane…

Fai un dolce con quelle banane!!!

L’ordine arriva perentorio verso le 16 e così ho preso il libro di Ernst Knam e fortunatamente ho trovato la torta che faceva per me o meglio l’idea perchè la Sua torta era cioccolato puro che, si sa, con le banane ci va a nozze però col caldo tanta cioccolata proprio non la reggo

Ho fatto una semplice frolla normale senza zucchero che ho impastato velocemente nel robot da cucina voi fate la frolla che preferite, con l’olio, con le uova sode, fate voi, ho preparato una crema pasticcera semplice, la più semplice che mi ricordavo e, per colorarla un pò (la frolla senza zucchero rimane più pallida) ho lucidato la torta con la gelatina di fragole, tutto qui.

Ingredienti pasta frolla per rivestire una tortiera del Ø di 24 cm.:

  • 200 g. di farina 00,
  • 100 g. di farina 0,
  • 150 g. di burro freddo a pezzetti,
  • 1 uovo,
  • 1 pizzico di sale.

Come fare la pasta frolla:

lavorare gli ingredienti nel robot, quando vedrete che il burro è perfettamente amalgamato avvolgere il panetto nella pellicola e far riposare in frigorifero per c.ca 1 ora.

Fai un dolce con quelle banane…

Ingredienti per la crema pasticcera:

  • 3 uova,
  • 50 g. di zucchero,
  • 15 g. di farina 00,
  • 350 ml di latte.
  • estratto di vaniglia o vaniglia bourbon in polvere (no vanillina vi prego  ),
  • la buccia grattugiata di 1 limone Bio.

Come fare la crema pasticcera:

sbattere le uova con lo zucchero, incorporare la farina e la vaniglia, diluire con il latte caldo poco alla volta per non fare grumi.

Portare ad ebbollizione e a fuoco basso, mescolando, far addensare e lasciar raffreddare.

Ingredienti per la farcitura e decorazione:

  • 3/4 banane a seconda della grandezza (io 3 e 1/2),
  • 2 cucchiai di zucchero Muscovado,
  • succo di 1 limone per evitare l’ossidazione delle banane.

Ingredienti per la gelatina di fragole:

  • 200 ml di succo di fragola,
  • 50 g. di gelatina in polvere.

Come fare la gelatina di fragole:

portare ad ebbolizione l’acqua, aggiungere la gelatina e farla sciogliere, togliere dal fuoco.

Come comporre la torta:

preriscaldare il forno a 180°C.

Stendere la pasta frolla tra 2 fogli di carta forno e rivestire la teglia, se si dovesse rompere niente paura, la frolla permette i rattoppi    regalando anche quella bella aria “rustica” che hanno le torte fatte in casa.

Sul fondo fate uno strato di fettine di banana passate nel limone, spolverizzare con lo zucchero muscovado, coprire con la crema pasticcera livellandola ed infornare a 180°C. per 35/40 minuti.

Far raffreddare, decorare con le fette di banana (preparate al momento è meglio) e pennellare con la gelatina.

Fai un dolce con quelle banane…

Non c’è la foto della fetta, era già sera ed il giorno dopo non avevo l’animo giusto, hanno investito la piccola randagina Nuvola che veniva a mangiare la sera, voi che mi conoscete immaginate come io mi senta.

Vi auguro un sereno fine settimana…


Preparati per torte?…Orroreee!!!…Ma anche no: Krümeltorte Chocolat sponge con banane.

Cosa c’è di più appagante della trasgressione di fine anno? Il 31 dicembre, il giorno delle scelte, delle decisioni, il giorno in cui ci si toglie qualche soddisfazione.

Si fuma l’ultima sigaretta, si beve l’ultimo bicchiere, insomma è il giorno in cui uno si lascia andare per poi ritrovarsi il giorno dopo, forse un pò pentito per le promesse fatte…ma poi passa.

Io ho scelto di trasgredire con questa torta che…udite, udite, è fatta con un preparato per torte LIDL.

L’avevo comperata molto tempo fa attratta dalla fotografia (quel ripieno pannoso era troppo invitante) ma poi, essendo ormai caduta nella trappola in cui le foodblogger cadono inevitabilmente, ogni volta che aprivo la dispensa i sensi di colpa mi assalivano e richiudevo.

Ecco, ricordate la scatola che ho lasciato sul tavolo del 2011 prima di chiudermi dietro la porta? Beh quella scatola contiene i sensi di colpa, i pregiudizi, tutti quei divieti che mi facevo.

Ovviamente riguardano esclusivamente la cucina…succede anche a voi di sentirvi in colpa se comperate il pane dal panettiere, se non avete il lievito madre, se non avete un orto, se non fate la pasta,  la ricotta, il formaggio, le farine e quant’altro?

A me succede/va.

Il 31 io ho trasgredito alla grande, avevo intenzione di mangiarla tutta da sola questa torta ma non ce l’ho fatta e ho delegato a ello che si è offerto molto volentieri al sacrificio (credo che lui non ne abbia fatti di buoni propositi )

Krümeltorte

Ho cercato in rete la ricetta però, come spesso succede, nella lista manca sempre qualche ingrediente che invece si trova nel procedimento, quindi cercherò di rifarla a modo mio, ho già qualche idea, l’importante è che la pasta si possa sbriciolare perchè la copertura è fatta, appunto, con le briciole (Krümel) ricavate dall’interno.

Vi dirò che ho anche usato uno stabilizzatore per la panna perchè a me la panna non si monta mai come vorrei, metto le fruste e la ciotola in frigorifero, la panna è freddissima, monto a bassa velocità ma niente, non funziona, basta vedere il risultato guardando le “tortine ai cachi” che ho postato giorni fa per accorgersene.

torta alla banana champagne-1

Mi vergogno un pò ad iniziare l’anno con una torta fatta con un preparato, ma poco poco.

Comunque sono stata punita perchè è dal uno sera che ho febbre, tosse, mal di gola…ora infatti me ne torno sotto le coperte, vi auguro uno splendido 2012 e vi regalo questo tramonto, quello che ho fotografato ieri sera dalla mia terrazza:


Torta Roja… Buon compleanno Ello♥

Ricordo ancora il primo compleanno trascorso assieme, eravamo in Croazia e stavo iniziando a portarlo dalla mia parte avvicinandolo alla natura, al mare, alle cose che piacciono a me.

Abituato a studiare prima a lavorare poi, aveva perso per strada altre cose, non sarà mai come me ed io non sarò mai come lui, ma il bello di stare insieme negli anni è proprio il fatto di diventare complementari.

Ma torniamo al compleanno, d’accordo col cameriere dell’albergo avevo fatto nascondere in camera la torta con allegate candeline (40 a quei tempi).

Ad un certo punto sono sparita ed ho preparato la scena, ho acceso le candeline, ho spento le luci e sono entrata in camera cantando sottovoce tanti auguri a te.

Ovviamente non se lo sarebbe mai aspettato, più in là mi ha detto: a parte il primo anno non ho mai avuto la torta con le candeline.

Sarò una romanticona o forse perchè non le ho mai avute neanch’io, le torte con le candeline mi emozionano sempre.

Ho cercato informazioni sulla torta Roja, un pò per sapere le sue origini ma non ho trovato nulla a parte una versione da Mammazan.

A me/noi è piaciuta e vi lascio la ricetta, provatela, ricotta e banane, una merenda nutriente e golosa anche per chi ha bambini.

Ingredienti per una tortiera da 32 cm.:

  • 250 g. di farina,
  • 500 g. di ricotta (ho usato la mia ricotta di kefir),
  • 200 g. di zucchero (150 g. di zucchero di canna),
  • 4 uova,
  • la buccia di 1/2 limone,
  • 1 bustina di lievito in polvere (cremortartaro),
  • 6 banane mature,
  • 60 g. di farina di mandorle (ho usato farina di nocciole),
  • 1 cucchiaio di burro (di soia),
  • cannella,
  • 1 pizzico di sale.

Come fare:

lavorare a crema i 4 tuorli con 180 g. di zucchero (130 zucchero di canna macinato a velo nel macinino da caffè),

In una ciotola setacciare la ricotta ed unirvi il composto di uova, unire poco alla volta la farina setacciata col lievito, amalgamare bene unendo la buccia di limone, la cannella ed il pizzico di sale.

Incorporare gli albumi e versare la crema ottenuta nella teglia imburrata ed infarinata (io l’ho fatto con la farina di nocciole).

Livellare la superficie e disporre a cerchi concentrici le fette di banana, cospargere con la farina di mandorle (nocciole), il restante zucchero (io di canna), qualche fiocchetto di burro.

Infornare a 180°C. per 40 minuti (io coperta con la stagnola per 30 minuti e 10 scoperta)

Questa torta non ha le candeline, la giornata è appena iniziata e la torta con le candeline arriverà stasera in privato.


Macedonia con yogurt, müsli e alchechengi…

La primavera non è ancora esplosa del tutto, le montagne attorno a casa  sono imbiancate di fresco, l’aria del mattino e della sera è ancora frizzantina ed il piumone troneggia  sul lettone però dentro di me è primavera inoltrata e questo m’invoglia a cercare la “leggerezza” e la “freschezza”….

Ma mi porta anche a pensare che potrebbe “sparire” tutto in un attimo e non potremmo più attingere da una natura comunque generosa ma “ammalata”.

Le recenti cronache ci hanno aperto gli occhi e l’idea di avere a pochi kilometri da casa una centrale che da un momento all’altro potrebbe toglierci il sorriso e la voglia di vivere ci spingeranno il 12 giugno a votare SI.

Io lo farò, perchè non riesco ad immaginare una vita senza fiori e senza la “libertà” di poterli raccogliere, di annusarli, di respirarli.

Per questo ho racchiuso in questo bicchiere la vita, la salute, la genuinità, la freschezza, i colori, la speranza.

Ingredienti( non do le dosi, regolatevi a vostro gusto):

  • yogurt greco,
  • alchechengi,
  • fragole,
  • banane,
  • mele,
  • pere,
  • mirtilli,
  • mandarini o arance,
  • succo di limone,
  • müsli,
  • miele,
  • cannella in povere,
  • frutta secca a piacere.

Come fare:

mettere in una terrina lo yogurt, il miele e la cannella e mescolare.

Sbucciare le mele, le pere, tagliare a fette le banane ed irrorare con succo di limone.

Preparare l’altra frutta ed unire llo yogurt, far riposare , coperto con pellicola, in frigorifero per c.ca 30 minuti.

Servire in bicchieri o coppette spolverizzando con müsli e la frutta secca.

Cliccare la foto per ascoltare Elisa: musica e buoi dei paesi tuoi ;-)

Con questo bicchiere partecipo al “NO-Contest”  del blog “L’omin di Panpepato”, fatelo anche voi per stimolare chi ci governa a regalarci un futuro sereno…le “esplosioni” lasciamole qui, nel mio blog, fanno polvere ma non uccidono nessuno ;-)


Chutney di frutta e…due calzini ….

…no, niente bucato né cambi di stagione, né riordino dei cassetti, oggi mi sento io come due calzini ( il lupo di balla coi lupi).

L’uomo è un animale sociale mi dicevano sempre, non può stare da solo.

Io, invece, mi sono sempre sentita un lupo solitario, con una gran voglia di stare in mezzo al branco ed allo stesso tempo una gran voglia di scappar via.

Un senso di inadeguatezza, e l’incapacità di amalgamarmi al gruppo mi ha sempre portata a fugaci e disastrose apparizioni nel branco, ed ora più passano gli anni più questa mia voglia di solitudine diventa forte.

Vi lascio, ritorno nel bosco e….nell’attesa di diventare Alzata con pugno aspetterò  il tenente Dumbar in sella  a Cisco e….. dopo vivremo tutti felici e contenti :-)

Vi va di venire con me in terrazza a mangiare il chutney di 2 calzini? :-)

Ingredienti:

  • 800 g di frutta (mango, papaya, kiwi, pera, mela, banana),
  • 80 g di zucchero di canna (40 g fruttosio),
  • 1/4 di barra di agar agar o 1 foglio colla di pesce (io agar agar),
  • zenzero (polvere o fresco),
  • pepe,
  • foglioline di menta fresca,
  • succo di  lime o limone.

Come fare:

pulire la frutta, tagliarla a cubetti e condirla con il succo di lime (o limone) e le spezie.

Far bollire 200 ml d’acqua con lo zucchero di canna (fruttosio) e l’agar agar.

Se usate la colla di pesce, ammollarla a freddo ed unirla allo sciroppo caldo.

Unire la gelatina tiepida alla frutta e riporre in frigorifero.

Può essere conservato per più giorni, io lo mangio con lo yogurt greco ed una spolveratina di cocco.

Per alleggerire l’atmosfera ;-)