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Crostone ai Funghi Lactarius Deliciosus.

Lactarius crostone-001

Oggi voglio condividere con voi la ricetta di questo crostone fatto con i funghi Lactarius Deliciosus raccolti ieri sull’Altipiano del Montasio.

Ritornerò sull’argomento per raccontarvi tempi, modi e altre ricette.

Era la prima volta che ne vedevo così tanti e, pur conoscendoli, non li avevo mai raccolti, per cui prima di mettermi a spadellar leggiadra mi sono documentata perchè le informazioni, lo scrivo sempre, sui funghi non sono mai troppe.

Come al solito per non rempire il post di link in fondo li indicherò, compreso quello della fonte/ricetta per onor di citazione che va sempre fatta.

Ecco gli ingredienti come da fonte, io non ho pesato nulla e non ho adoperato i pomodori ma la mia solita passata POMÍ che ormai fa parte della famiglia, tra parentesi le mie varianti.

Collage Lactarius bosco

I gambi vanno eliminati, è consigliato in tutte le ricette non perchè siano tossici ma essendo cavi all’interno sono sfilacciosi.

Ingredienti come da fonte:

  • 600 gr. di funghi (non pesati),
  • 400 gr.di pomodori rossi (passata POMÍ),
  • olio di oliva (extravergine),
  • aglio,
  • origano,
  • sale,
  • mozzarella,
  • Parmigiano Reggiano.
Collage lactarius pirofila-001

Come ho fatto:

Ho preriscaldato il forno a 180°C.

Ho disposto i soli cappelli dei funghi  in una pirofila, ho preparato una salsina con l’aglio tritato, la passata Pomì, l’origano, il sale, l’olio e l’ho messa sopra ogni fungo.

Ho coperto la pirofila con la stagnola, ho cotto per 15 minuti, scoperto e alzata la temperatura a 190°C. per 10 minuti, ho aggiunto il parmigiano grattugiato e la mozzarella a dadini piccolissimi, ho reinfornato fino a scioglimento mozzarella.

Dopo aver bruscato il pane l’ho bagnato con il sughetto formato dai funghi (motivo per cui non ho messo il pomodoro fresco, avrebbe rilasciato troppo liquido).

Si possono mangiare anche così, come contorno, rimangono sodi e non sono limacciosi, ricetta da provare anche con gli champignon, mazze di tamburo, pleurotus.

Per la versione Vegana sostituire i formaggi con del Tofu, anche qui non ci sono glutine.

Lactarius_deliciosus (da Wikipedia, digitando il nome troverete altri siti e altre informazioni).
Fonte ricetta (con altre belle idee)

Collage chiodini girasole-001

Buona domenica a tutti.


Vesce fritte… E’ tacito, è grigio il mattino… la terra ha un odore di funghi…di gocciole è pieno il giardino.

Così “cantava” Giovanni Pascoli ed è proprio la scena che a ello e me è apparsa di primo mattino nel giardino dell’albergo in Austria.

Non è un segreto che ello non sia proprio un “atleta” e non ci tiene neanche a diventarlo ;-) però, quando andiamo alle terme è il primo ad alzarsi al mattino, mettersi l’accapatoio e scendere in piscina.

Dopo gli esercizi nell’acqua è di rito  la passeggiata a piedi nudi nel prato, che ci sia la neve o la rugiada fa lo stesso e così una mattina di primavera nascoste dai trifogli ed “intrappolate” dall’erba ecco tanti puntini bianchi segnare il cammino ed il suo entusiasmo bambino  svegliarsi all’improvviso:

ma sono funghi!!!

Si, sono vescie.

Ma sono buone?

Certo, se sono bianche e sode sennò diventano palloncini polverosi ed inutilizzabili.

E come si cucinano?

Infarinate e fritte oppure impanate, in agosto/settembre è possibile trovarle grandi, grandi, si tagliano a fette e si cucinano allo stesso modo.

Le raccogliamo?

Se è l’ultimo giorno di solito le raccogliamo sennò è inutile perchè non arriverebbero a casa integre e perchè “raccogliere” qualcosa che poi butti via?

Spesso, camminando nel bosco trovo innumerevoli funghi rovesciati, strappati e lasciati lì, NON SI FA!!!

Se non li conoscete, se non li raccogliete, lasciateli dove sono, avranno il loro perchè vero? ;-)

Ho trovato questo link (dal quale ho attinto la strofa) che “racconta” un pò di storia, è interessante , istruttivo senza essere troppo “tecnico”, leggetelo se vi va.

In cucina:

pulire delicatamente le vescie con un panno carta inumidito, infarinarle e friggerle in olio (ho usato quello di oliva) profondo.

Scolarle, salarle e servirle.

Volendo dare più sapore si possono polverizzare delle erbe a vostra scelta e miscelarle alla farina.

Se trovate quelle grandi, tagliatele a fette spesse 1 cm, friggetele come sopra o impanarle alla maniera della cotoletta, non ho provato a grigliarle, lo farò :-)

Buona giornata a voi :-)


Cavolo rapa ripieno di funghi.

….quanto mi piace il cavolo rapa, anche lui poco conosciuto in Italia ma io confido sempre negli appassionati che decideranno di iniziarne la coltivazione come è già successo nella mia zona col cavolo nero.

Era da un pò che questa ricetta (del Sacher Hotel) era nei miei desideri e, finalmente dopo la gita Austriaca dove li ho trovati freschissimi, ho realizzato il desiderio:-)

Chi avesse difficoltà a reperire il cavolo rapa può sostituirlo con le rape, il matrimonio con gli ingredienti sarà comunque perfetto.

Io ho variato qualcosa che evidenzierò tra parentesi, ho omesso le dosi perchè ho preparato una maggiore quantità di funghi per accompagnare gli ossibuchi della cena.

Ingredienti:

  • 3 cavoli rapa,
  • funghi misti (porcini, finferli dei miei raccolti d’autunno),
  • 1 scalogno + 4 per la guarnizione,
  • 1 uovo piccolo,
  • 1 fetta di pane nero raffermo tagliato a cubetti,
  • 1/2 bicchier di latte (di soia),
  • 1 cucchiaio di olio evo,
  • cumino tedesco (Kümmel) macinato q.b.,
  • noce moscata grattugiata (omessa),
  • sale,
  • pepe macinato (verde),
  • prezzemolo tritato,
  • brodo vegetale.

Per il pesto:

  • un mazzetto di erbe, data la stagione non ho messo il mio dragoncello perchè ancora “giovane” quindi poco profumato, ho usato rucola e prezzemolo,
  • poco aglio schiacciato,
  • noci,
  • ho aggiunto semi di zucca,
  • parmigiano grattugiato,
  • olio evo (olio di semi di zucca),
  • sale.

Come fare:

eliminare la buccia legnosa dei cavoli rapa, tagliare le calottine e conservarle per utilizzarle come coperchio.

Svuotare la polpa e tritarla finemente, tritare anche gli scalogni ed i funghi, quest’ultimi più grossolanamente.

In una padella antiaderente con 1 cucchiaio di olio far appassir gliscalogni, aggingere i funghi, insaporirli ed aggiungere la polpa dei cavoli, insaporire col cumino, aggiustare di sale e pepe.

In una ciotola ammollare il pane nel latte, a parte sbattere l’uovo con il prezzemolo ed unire al composto di funghi mescolando.

Riempire i cavoli col composto di funghi e chiudere con le calotte.

Appoggiarli in una pirofila unta con olio evo, versare il brodo vegetale (ho unito anche 3 scalogni con la buccia), coprire con una stagnola ed infornare per 30 minuti a 180° C. , scoprire e far gratinare ancora per 5 minuti.

Come fare il pesto:

semplicissimo, tritare tutti gli ingredienti in un mixer.


Mezze maniche con zucca,chiodini, castagne, gorgonzola, l’autunno in tavola.

È la prima volta che adopero le “mezze maniche” e devo dire che hanno tenuto benissimo anche la strapazzata in padella durante “il salto”, con loro hanno saltato in padella: la zucca, la salsiccia (per ello), i funghi porcini, le castagne e sopra la mia porzione ho appoggiato fiocchi di gorgonzola dolce, tutti insieme allegramente e con colore :-)

Avevo visto questa ricetta tempo fa, e ieri, complice una giornata freddissima, piovosissima e ventosissima ed un “ello” dormiente mi sono dedicata a lei, con il cuore :-)

Dosi indicative, modificabili a piacere da chi legge, con omissioni o aggiunte, per farla com’è nella foto occorre:

  • 200 g. di mezze maniche rigate,
  • 1 zucca da usare come contenitore,
  • 200 g. di polpa di zucca,
  • 1 salsiccia,
  • 3 funghi porcini (congelati :-( ),
  • 6 marroni crudi o 10 castagne,
  • 1/2 cipolla rossa di Tropea,
  • 1 spicchio d’aglio vestito,
  • brodo vegetale,
  • pepe verde,
  • sale,
  • 2 cucchiai olio evo,
  • gorgonzola dolce.

Come fare:

tritare la cipolla e farla appassire in 1 cucchiaio d’olio, tagliare a cubetti la polpa della zucca, pelare le castagne, tritarle ed unire tutto alla cipolla, bagnare col brodo vegetale e portare a cottura.

A parte tagliate i funghi a cubetti e fateli saltare con lo spicchio d’aglio vestito, toglierli dal tegame e nello stesso olio fate rosolare la salsiccia sbriciolata, eliminare l’aglio, scolare la salsiccia dal grasso e metterla da parte.

Quando zucca e castagne saranno cotte passarle al setaccio o, come me, schiacciatele lasciando qualche pezzetto intero, unire la salsiccia ed i funghi, aggiustare di sale e pepare  ed ultimare la cottura della pasta nel condimento allungando con la sua acqua.

“Inzuccare” (impiattare) ed ultimare con parmigiano grattuggiato (ello) o con fiocchi di gorgonzola (io).

Bene, con questo primo piatto succulento e neanche tanto “pesante” vi auguro una deliziosa, colorata settimana….vostra Libera :-)


Anna, cosa “non” farei senza di te ?….il brasato :-)

…e sì, Anna che vive a Fiano Romano, ridente paese del Lazio famoso  per aver dato i natali alla Sabrina nazionale (vedi Ferilli) e non solo ;-) è la “coautrice” della nostra cena di ieri sera.

Dovete sapere che Nannarè (nome d’arte ;-) ) ha 2 figlie, Giulia e Noemi, Noemi sta facendo la scuola di cucina, è molto talentuosa e quest’estate è stata presa sotto l’ala amorevole di uno chef che le ha fatto fare pratica nel suo ristorante aumentando così la sua passione e convinzione , finita la scuola, di “emigrare” per specializzarsi.

Nannarè a questo pensiero è un pò preoccupata (cuore di mamma) ma Noemi sa il fatto suo e, come ho già scritto, sentiremo presto parlare di lei…. ;-)

Bene, dopo aver violato la “privacy” di Nannarè arrivo alla ricetta che è su un testo scolastico di Noemi e che ha “promosso” anche me, superando il giudizio severo del “carnivoro” di casa.

Le foto? Le foto sono quelle fatte di corsa cercando l’angolo meno infelicemente illuminato, ma d’altronde chi legge spesso non ha un blog e le foto non le guarda con i “nostri occhi” ;-) quindi vanno bene così…..il profumino? Delizioso…. Il sapore? Provate e lo scoprirete… :-)

Perla controllava… :-)

Ingredienti, tra parentesi le mie “sostituzioni”

  • 1 kilo carne (io avevo il girello), consiglierei anche il guanciale di manzo,
  • 100 g di pancetta (speck),
  • 300 funghi champignon (porcini),
  • 150 g di carote tagliate a rondelle (200),
  • 20 cipolline novelle (ne ho usate di più senza contarle, ma vanno bene come contorno),
  • 2 + 1 cucchiai di olio e.v.o.,
  • 1 foglia di alloro,
  • 1 mazzetto di prezzemolo,
  • un mazzetto di basilico,
  • 1 rametto di rosmarino fresco,
  • 1 rametto di timo fresco o secco a piacere,
  • qualche bacca di ginepro,
  • 2 bicchieri di vino rosso (ho usato il raboso…quello avevo),
  • brodo di carne (non ho aggiunto liquidi perchè i funghi hanno rilasciato l’acqua),
  • sale,
  • pepe (peperoncino),
  • se adoperate i funghi champignon dopo averli puliti e tagliati lasciateli in acqua acidulata col succo di limone.

Come brasare:

nella ricetta la carne  andrebbe rosolata nel trito fatto con la pancetta e la cipollina ed i 2 cucchiai d’olio e.v.o., avendo a disposizione lo speck che si sarebbe seccato ho preferito rosolare la carne soltanto nell’olio.

Ho legato la carne e, dopo averla rosolata bene da tutti i lati, l’ho salata,  pepata e tolta dalla brasiera, ho eliminato il grasso ed ho pulito la pentola con la carta cucina.

Ho messo a freddo il cucchiaio d’olio col trito di pancetta e 2 cipolline ed ho fatto stufare, nel frattempo ho preparato il trito con prezzomolo, basilico, timo, rosmarino.

Ho rimesso la carne nella brasiera assieme al trito di erbe, i funghi (puliti e tagliati), le carote tagliate a rondelle, l’alloro “stropicciato” (evito di sbriciolarlo perchè rimane coriaceo e trovarselo in bocca può essere fastidioso).

Ho aggiunto il vino, ho fatto evaporare l’alcool a fuoco forte, ho coperto, abbassato la fiamma e lasciato cuocere per 2 ore, girandolo di tanto in tanto e bagnandolo col  liquido di cottura.

Ho aggiunto le cipolline che nel frattempo avevo pulito ed ho lasciato cuocere sempre a fuoco dolce per altre 2 ore.

Nel frattempo ho preparato questo “dolcetto scherzetto”:Prossimamente

Se volete sapere qualcosa in più sul “brasare” leggete qui e se volete sapere quale taglio di carne adoperare leggete qui e come direbbe Csaba : bon appetit :-)

La polenta….go dimenticà la polenta :-( meno male che Sara me l’ha ricordata, beh, quella pallina in mezzo al brasato è una pallina di polenta bianca (Polenta Socchievina).

Dopo anni di “mescolamenti” di 40 minuti è arrivata in soccorso la MDP :-) in un forum lessi la ricetta per fare la polenta express (ci vuole sempre 1 ora e 20, ma nel frattempo potete fare altre cosette..magari la “manicure” :-)

Vi do la ricetta “testè”:

mettere nel cestello 1 litro di acqua bollente  sale a piacere e 300 g di farina di polenta (non quella istantanea please ;-) ), programma marmellata e via….vi assicuro, la prima volta ho fatto la “furbetta” e non ho svelato l’imbroglio (ello è friulano ;-) ) alla sua quinta esclamazione: da rifare!..ecco, allora mi sono confessata.

Bacioni :-)



Pasticcio di porcini e patate.

Porcini

Patate  dello zio.

Ingredienti:

  • funghi porcini,
  • patate,
  • prezzemolo,
  • aglio,
  • origano (volendo si può usare il timo che sta d’incanto con i funghi)
  • olio evo,
  • sale,
  • peperoncino.

Come fare:

tagliare a fette sottili le patate (io uso la mandolina), staccare i gambi dalle cappelle dei funghi, lasciando quest’ ultime intere.

Fare un composto con i gambi tritati, l’aglio schiacciato, il prezzemolo, l’ origano, sale peperoncino.

Ungere una pirofila e fare uno strato di patate, continuare col composto di funghi e sopra mettere l cappelle intere, continuare così e terminare con le cappelle intere, io sull”ultimo strato ho aggiunto una  piccola cipolla di Tropea tagliata sottile ed ho irrorato con olio evo.

Bagnare con poco brodo vegetale, coprire con la stagnola ed infornare a 180°C. per mezz’ora coperto e per mezz’ora scoperto.

Non ho messo le dosi perchè si fa in base ai funghi che si hanno a disposizione.

 


Tagliatelle con farina di ceci, salsiccia e funghi steccherini: andar per funghi quarta parte: steccherini dorati…

Ancora funghi,  dopo i funghi viola, i porcini, i chiodini….. ecco gli steccherini dorati, profumano di farina e sono compatti.

Questi risalgono al raccolto dell’anno scorso,  in ottobre,  quindi la stagione è ancora lunga e qualche varietà in più (controllata) da mettere nel cesto non guasta, anzi!

Un modo è conservarli sott’olio.

Visti molte volte, mai raccolti, finchè la mia amica austriaca me li presentò magnificandone la bontà, la consistenza e la facilità della loro pulizia, in quanto si prestano ad essere lavati ad “immersione”.

Se avete dubbi sulla freschezza assoluta, fateli bollire e quell’amarognolo che in questo caso hanno se ne andrà con l’acqua.

Per convincermi ulteriormente ed allargare, quindi, i miei orrizzonti “funghiferi” li ho fatti controllare all’Ispettorato Micologico e mi sento di condividere questa ricetta con chi è appassionato di raccolte e non.

Ho pensato di utilizzarli come primo piatto facendo delle tagliatelle con la farina di ceci (ricetta presa dal sacchetto della stessa)

Tagliatelle con farina di ceci, salsiccia e funghi steccherini.

Ingredienti per la pasta (2 persone):

  • 100 g. di farina di ceci
  • 125 g. farina 00
  • 2 uova

Procedimento:

fare la fontana sulla spianatoia con le 2 farine, aggiungere un po’ per volta le uova precedentemente sbattute leggermente.

Lavorare bene l’impasto e renderlo omogeneo, risulterà un po’ “duro”, ma dopo il riposo sarà elastico.

Io l’ho lasciato riposare nella pellicola, a temperatura ambiente, per qualche ora.

Stendere la pasta e tagliarla a piacere.

Cuocerla in acqua bollente salata per 5 minuti e farla saltare in padella con i funghi.

Ingredienti per il condimento:

  • funghi steccherini…a piacere,
  • 2 salsicce di casa (omaggio della mia verduriera);
  • 1 scalogno;
  • burro chiarificato;
  • parmigiano se gradito, io non lo metto, l’ometto si;
  • coriandolo fresco o prezzemolo.

Procedimento:

pulire i funghi eliminando le parti terrose, metteterli in ammollo e risciaquarli.

Farli bollire in acqua salata per 20 minuti, scolarli e tagliarli finemente.

Rosolare in una padella capiente lo scalogno tritato con il burro chiarificato aggiungere le salsicce sbriciolate e far asciugare a fuoco vivace, unire i funghi, insaporire, aggiungere un mestolo di acqua di cottura della pasta che starà cuocendo contemporaneamente.

Incoperchiare ed abbassare la fiamma.

Questi funghi non diventeranno mai mollicci quindi, anche se si prolunga la cottura, non succede nulla.

Aggiustare di sale, una macinata di pepe, se gradito.

Versare la pasta con un po’ d’acqua di cottura e saltatela, aggiungere il coriandolo (prezzemolo) tritato e servite.

Un modo semplice e “diverso” per valorizzare e gustare al meglio un prodotto di stagione.

Vi auguro un bel fine settimana.


Champignon al forno, ripieni con “tofu”…e non solo

Come avevo già scritto, questo fine settimana ero sola soletta, la pioggia ha fatto “saltare” la gita fuori porta con Oxana a caccia di funghi :-(   quindi,  sconsolata, ho comperato quelli coltivati.

Ieri lui è ritornato dal trentino con delle belle salsicce, un pò hanno condito un buon piatto di pasta, un pò si sono fatte “arrostire” sul BBQ (riacceso per l’occasione), e l’ultima ha riempito  questi funghi.

Così è nata l’idea di usare, per me, il tofu, quello che avevo a casa, quello che “suona” un pò quando lo mangi così, nature :-( e che dà il meglio di se grattugiato e mescolato ad altri ingredienti che lo tirano su di morale ;-)

Però esiste un altro tofu, un tofu, delizioso, quasi cremoso, fatto alla griglia, saltato nel wok, fritto in tempura, scoperte fatte ultimamente nel ristorante dove mi ha portata il mio lui e dove siamo andate noi triestine a fare danni con i bastoncini :-D

Proverò a farlo a casa con la ricetta di Luby, una cultrice ed intenditrice del tofu e per la quale ho pensato a questo utilizzo.

Gli ingredienti sono a occhio, diciamo che in questo caso i funghi sostituiscono degnamente la torta salata/salvatutto.

A me è avanzato un pò di ripieno e  se domani trovassi qualche bella mazza di tamburo la riempirò così :-) :

Ingredienti per la versione con tofu:

  • funghi champignon quanti volete riempire,
  • tofu grattugiato (se quello “musicale” ) sennò quello morbido usato come una ricotta,
  • qualche pomodoro secco sott’olio,
  • basilico fresco,
  • sale.

Ingredienti per la versione con salsiccia:

  • funghi come sopra,
  • salsiccia fresca sbriciolata e rosolata senza grassi,
  • parmigiano grattugiato,
  • tofu grattugiato abbondante,
  • timo.

Ingredienti per la versione al tonno:

  • tonno al naturale,
  • parmigiano grattugiato,
  • tofu grattugiato abbondante,
  • prezzemolo.

Preparare i funghi:

accendere il forno a 180°C.,

pulire bene i funghi con un panno carta inumidito, eliminare la terra dai gambi e separarli dalle cappelle,

disporre quest’ultime in una teglia coperta con carta forno e farle asciugare per 10 minuti.

Sfornarle  ed appoggiarle, capovolte, su carta assorbente per eliminare l’acqua che hanno rilasciato.

Tritare i gambi finemente e saltarli con pochissimo olio evo e poco cipollotto tritato.

Assemblare :-) :

dividere i gambi in tre parti e metteteli in 3 ciotole, in ognuna di esse preparare i tre ripieni.

Riempire le cappelle che avrete leggermente salato, ricoprite con una spolveratina di pane grattugiato ed un filo d’olio evo.

Infornare a 180°C. per 15 minuti e altri 5 con funzione grill.


Zucchine e finferli: estate e autunno abbracciati in una lasagna…..

“Arieccola” con i suoi titoli stravaganti, gli abbinamenti azzardati……state parlando di me?

Sto scherzando, a volte mi burlo di me stessa, un pò di autoironia non fa male, stempera un pò la vita.

La lasagna, voi mi credete se vi dico che pur adorando le lasagne non le ho mai fatte? Eppure è così :-)

E’ iniziata complice la spesa col mio lui che, incantato davanti allo scaffale delle offerte mi ha detto con candore disarmante:

me le fai le lasagne (sua madre è emiliana..vi suggerisce qualcosa ;-) ?

Ed è stato così che due pacchi di lasagne verdi sono finite nel carrello :-)

Ho tergiversato un pò, poi c’è stata la breve vacanza, al ritorno con il raccolto di funghi, le zucchine dello zio….non avevo più alibi.

A darmi il colpo di grazia la mail di Tiziana con foto e ricetta della sua lasagna che arriverà nei prossimi giorni….

Passo al dunque, mi scuso per l’assenza di indicazioni sul peso degli ingredienti, qui si va proprio ad occhio secondo la disponibilità.

Ingredienti:

  • Lasagne verdi secche,
  • funghi finferli,
  • zucchine,
  • cipollotti,
  • prezzemolo,
  • parmigiano,
  • sale e peperoncino.

Per la besciamella:

io la faccio col latte di soia, in questo caso ho usato anche la farina di soia, non ho aggiunto grassi.

Per il procedimento faccio come Solema, vi mando quindi da lei.

Procedimento:

pulire i funghi e sbollentarli per qualche minuto in acqua bollente salata,

tagliare le zucchine a fiammifero (io le ho fatte sottili),

In due padelle far appassire in olio evo il cipollotto, in una mettere le zucchine, nell’altra i funghi.

Aggiustare di sale, pepare o mettere una puntina di peperoncino.

Preparare la besciamella (io l’ho lasciata un pò più liquida perchè non ho precotto le lasagne) e metterne uno strato sul fondo della teglia, appoggiare le lasagne, e ricoprirle con i finferli mescolati alla besciamella, spolverare abbondantemente con parmigiano.

Secondo strato di lasagne, è il momento delle zucchine sempre amalgamate con la besciamella e spolverate con parmigiano.

Farne un’altro con i finferli e terminare con le zucchine.

Coprire con la stagnola e far cuocere a 200°C: per 30 minuti, scoprire e continuare per altri 10 minuti.


Pappardelle di Kamut con Chiodini e Zucca:andar per funghi terza parte.

chiodini_picnik

Eccomi con la terza parte di quella che è ormai diventata una rubrica, faccio una premessa (che avrei dovuto fare nella prima parte): io non raccolgo tutto quello che vedo nel bosco, raccolgo quello che vedete qui, nel dubbio metto da parte il fungo e lo vado a far analizzare all’ispettorato micologico di zona.

Li pulisco sul posto senza strapparli dalla loro sede (penso agli anni a venire), non ribalto e calpesto tutto ciò che non raccolgo perchè se è lì è senz’altro per un motivo.

Diciamo che anche nel bosco il galateo e le buone maniere sono gradite.

Detto questo parlo di loro, i compagnoni del bosco: i chiodini.

Amano stare in gruppo, si raccolgono sotto  i vecchi ceppi ormai ricoperti di muschio che con la loro legna hanno riscaldato gli inverni di qualche famiglia ed  ascoltano volentieri i loro racconti, a volte mi sembra di sentire il loro vociare, come se intonassero un coro di montagna.

P1070453-1_picnik

Per questa ricetta li ho accompagnati alla zucca, un matrimonio perfetto completato dalle pappardelle con la farina di kamut che mi sono inventata per l’occasione.

Pappardelle di kamut con chiodini e zucca.

Ingredienti per le pappardelle:

  • 200 g di farina di kamut,
  • 2 albumi,
  • 50 g di polpa di zucca cotta al vapore,
  • 1 cucchiaino di polvere di fughi porcini (la faccio io macinando i porcini secchi),
  • prezzemolo.

Procedimento per le pappardelle:

questa volta ho usato il robot per amalgamare meglio gli ingredienti, ha fatto tutto lui.

Ho coperto l’impasto e fatto riposare per 30 minuti.

Ingredienti per il condimento:

  • 300 g di chiodini,
  • 250 g di polpa di zucca,
  • 2 cucchiai di olio evo,
  • 1 noce di burro (burro di soia),
  • 1 scalogno,
  • prezzemolo tritato,
  • parmigiano reggiano,
  • sale e pepe (peperoncino).

Procedimento per il condimento:

pulire i funghi e scottarli in acqua bollente salata, tagliare a dadini la polpa di zucca.

Scaldare in una padella il burro e l’olio e far rosolare leggermente lo scalogno tritato, aggiungere la zucca e i funghi, salare e pepare.

Bagnare con un bicchiere d’acqua bollente e cuocere scoperto ed a fuoco basso per 20 minuti.

Nel frattempo stendere la pasta e ricavarne il formato preferito (io ho usato la rondella dentata), cuocere e saltare nel condimento aggiungendo poca acqua di cottura.

Servire con il parmigiano a scaglie o lamelle.

Ed ora un’altra ricetta.

Zuppa con chiodini, patate, zenzero e salsa di soia.

Questa zuppa la faccio ogni anno, questa della foto risale allo scorso anno, eravamo più in là con la stagione, infatti è fotografata assieme alle pere cotogne e le castagne.

Faccio un copia/incolla, così ritorno indietro nel tempo ;-)

La presenza dello zenzero, del coriandolo e della salsa di soia regala a questa zuppa un sapore orientale, gradevole e non invadente, da provare tutto l’anno anche con champignon, funghi secchi e congelati, così vi sembrerà di andar per boschi anche quando la stagione non lo permetterà.

Durante la passeggiata di domenica, dedicata più che altro alla raccolta delle castagne, mi sono imbattuta in 1 porcino e qualche chiodino, quel tanto che mi è bastato a rifare questa zuppa che avevo sperimentato anni fa, in più ho aggiunto il coriandolo fresco trovato al mercato all’ingrosso.

Ingredienti (le quantità sono quelle da me usate):
  • 1 porcino
  • chiodini
  • 1 patata grande
  • 1 cucchiaino di zenzero fresco grattugiato
  • 1 cucchiaino da te di salsa di soia
  • 1 spicchio d’aglio
  • 2 cucchiai di olio evo
  • 1/2 litro di brodo vegetale
  • coriandolo fresco tritato alla fine.

Procedimento:

pulire i funghi dai residui di terra con uno spazzolino ed immergerli in acqua calda per 1 quarto d’ora, scolarli e tagliarli a fettine sottili.
Sbucciare le patate e tagliarle a cubettini, grattugiare la radice di zenzero.
Rosolare in un tegame di coccio l’aglio nell’olio evo, eliminarlo e far insaporire i funghi con le patate, unire lo zenzero e la salsa di soia, mescolare e coprire con il brodo.
Cuocere per 15 minuti, far riposare la zuppa per 5 minuti e prima di servire cospargerla con il coriandolo tritato.