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Pomeriggio con Blanca…..il “maestro” e il “gatto fantasma”…

..e finalmente è arrivato il giorno: martedì 21 dicembre 2010 (vedete sulla scrivania la data) ho incontrato Blanca, la mia cuoca, la mia pasticcera, la mia piccola amica che ha cucinato per la Cometa Pasticciona e che mi ha portato in regalo il ricettario ed un sacchettino di biscotti fatti con le sue manine e tutti per me (infatti li tengo nascosti ;-) )

La nonna (Tiziana) ed il papà (Enrico) li conoscevo già, Enrico era corridore professionista.

A volte, durante i miei allenamenti, percorrevo un tratto di strada con lui e, siccome la vita è fatta di “coincidenze” il maestro chiede ad Enrico cosa facesse di bello e così viene fuori che Celiberti ha dedicato un quadro a Pantani (amico di Enrico) che tutti conoscete.

Ma procediamo per ordine:

dopo i primi momenti di “ritrosia” comuni a tutti i bambini di fronte agli sconosciuti, abbiamo sciolto pian pianino il ghiaccio e dopo il breve tragitto in macchina per raggiungere lo studio la timidezza aveva lasciato posto alla gioia di vivere un momento diverso e “speciale”.

Il “maestro” ci ha accolto cordialmente, io l’avevo già incontrato alla presentazione del libro che la sua efficiente collaboratrice “Eliana Bevilacqua” aveva terminato dopo 4 anni di minuzioso lavoro, me l’avevano descritto come una specie di “orso” chiuso nel suo laboratorio assieme al suo gatto Silvestro, invece no, un uomo cordiale, disponibile, spiritoso.

Quando gli ho spiegato chi fossi mi ha abbracciata complimentandosi, anche se non gli era ancora ben chiaro se il mio “piatto” fosse dolce o salato..ma poco importava :-)

Tiziana fremeva per vedere lo studio, era come Alice nel paese delle meraviglie, Blanca che ama i gatti si è subito lanciata sulle varie sculture che ritraevano i vari gatti (con nome scritto) che, negli anni, hanno dipinto e scolpito con lui:

(Perla non centra un fico secco ma era gelosa :-D )

Siamo saliti al piano superiore dello studio che (ci siamo ripromesse con Tiziana di venire a visitare di giorno) è enorme.

Celiberti ha scolpito addirittura il portone d’ingresso,  lastre di pietra  scalpellate a mano ed assemblate.

Blanca, Enrico, Silvestro e Portone Scultura (Mi scuso per la foto mossa)

Maestro ma lei è un “genio”!!!!!

No, non sono “Eugenio” sono “Giorgio”……….

Opere create su vecchie finestre di recupero

Esempio dell’artista completo.

Il suo laboratorio

Scorcio Studio

Si era fatto tardi, è stata una giornata pesante, mi disse Eliana, tutto il giorno un via vai di gente per fare gli auguri, portare un omaggio, il Maestro era stanco e Blanca doveva andare al concerto della sua amichetta, un abbraccio, una stretta di mano, un “arrivederci a presto”, magari alla mattina con la luce, per poter ammirare tutte le opere, anche se non basterebbe 1 mese per vederle tutte, più di 40 anni di lavoro, di quadriennali vinte, di mostre di successo, c’è anche una sua scultura nell’atrio dell’Ospedale di Udine.

“Un giorno senza il mio lavoro è un giorno perso”, questo dice Giorgio Celiberti, e questa frase “racconta il genio” (e anche il Giorgio ;-) )

Lui riesce a trasformare ogni materiale che trova sul suo cammino, crea anche gioielli (ma quelli vanno fotografati di giorno), si evince che nelle sue opere c’è prima di tutto il “cuore” e si sa:…il “cuore vince sempre” ;-)

Ancora una foto maestro..la prego :-) ed inaspettatamente mi chiama e mi dice: sciegline uno..emozionata ne ho indicato uno, con i cuori…già, ora possiedo un Celiberti, con una dedica tutta per me……

E Silvestro dov’è?


Eccolo Silvestro, non sembra anche a voi “trasparente”? (non chiedetemi come ho fatto..non lo so)

Bene, abbiamo chiacchierato un pò, qui, accanto al camino, al calore di un fuoco sempre acceso, fatto di storie di vita, di storie di tutti i giorni, di storie straordinarie..come questa, la storia di un incontro, del sorriso di una bambina bellissima che oggi ritorna in Spagna, lasciando un pò di tristezza nel cuore di chi, in questi giorni, ha goduto della sua allegra e spensierata compagnia.

Chissà quanti biscotti ha confezionato con la nonna, quanti disegni hanno fatto assieme (un disegno di Blanca è appeso sulla parete di un ospedale che accoglie bambini sfortunati).

Eccolo il suo disegno..e con questo vi saluto e vi auguro un sereno Santo Stefano, è pronto il the ed i biscottini di Blanca mi attendono, ciao :-)