Archivi tag: Kamut

Plum cake mele e rosmarino con farina di kamut.

Lui, la mattina mentre sta uscendo: mah…speriamo, stasera, di trovare almeno (almeno???? :-( )un dessert …

Io con gli occhi attoniti: già…speriamo.

Così con malcelata indifferenza ho continuato il mio solito tran tran, però dentro di me era già stato innescato il famoso “senso di colpa” che solo chi ti vive accanto (madri, padri, mariti ecc) riesce a fare così bene, trovando il soggetto adatto s’intende ;-)

Nel pomeriggio ho capitolato…e dessert sia, però a modo mio.

Avevo visto pochi giorni prima in uno di quei “cucina no problem” un cake di mele con il rosmarino..letto e fatto.

Ho pensato: se non piacerà a lui, piacerà a me ed almeno avrò fatto il gesto ;-)

Vi scriverò la ricetta paro-paro, tra parentesi il mio esperimento..come sempre.

Ingredienti:

  • 3 mele (2 Granny Smith ed una golden)
  • 1 rametto di rosmarino,
  • 60 g di farina 00 (farina di kamut),
  • 1/2 cucchiaino di lievito vanigliato per dolci ( 1/2 c. di cremor tartaro e 1 punta di c. di vaniglia bourbon bio),
  • 1 pizzico di sale,
  • 40 g di zucchero di canna  (2 cucchiai di miele di tarassaco),
  • 1 uovo,
  • 3 cucchiai di olio di arachidi,
  • 100 g di yogurt magro.

Al posto dello zucchero ho usato il miele di tarassaco  di Terry……se trovate ancora, da qualche parte del mondo i fiori di tarassaco, andate oltre e fate finta di niente se non volete farvi venire un esaurimento..ma si sa Terry è serafica, calma, paziente, solo lei rende semplici anche le cose più complicate.

Come ho fatto:

ho acceso il forno a 180°C

ho tritato finemente gli aghi di rosmarino e li ho mescolati in una terrina assieme a farina, lievito, vaniglia, sale ed il miele di tarassaco.

Ho unito l’uovo, l’olio e lo yogurt.

Ho pelato e tagliato con la mandolina le mele e le ho unite al composto, mescolando.

Ho versato il uno stampo da plu cake da 1 litro foderato con carta forno bagnata e strizzata.

Consigliano 50 minuti, l’ho cotto 1 ora.

Come spesso accade attingendo a libri o riviste qualche indicazione è da “rivedere”.

Con queste dosi userei uno stampo più piccolo, monterei l’albume a neve ed anche se sono riluttante imburrerei lo stampo.

Io avevo fretta ma vi consiglio di lasciarlo raffreddare e se resistete tagliatelo il giorno dopo.

Com’è andata a finire al suo ritorno?

Non lo saprete mai………;-) (..e chissenef….;-) )

Buona domenica con vignetta!!


Torta salata con erbe di campo e pasta fillo.

 

Continua il tormentone erbe di campo, abbiate pazienza, ho un anno di arretrato, la scorsa primavera mi è passata davanti senza fossi riuscita ad afferrarne un pezzettino per cui oggi mi trovo come un bambino lasciato libero in un enorme negozio di giocattoli.

Così, come se le erbe fossero i pezzi di un lego io gioco con loro, le metto assieme e costruisco i piatti che porteranno la primavera sulla mia tavola.

Questa volta si sono trasformate in torta salata ma, per rimanere ligia al mio regime e non appesantire lui ho imbrogliato un po’ sui volumi usando la pasta fillo che ha reso grande una tortina miserella, ed ho puntato sul devi mangiare piano, sfido chiunque a divorare in un lampo questo involucro schioccherello e friabilissimo.

 

Come succede quasi sempre per questo tipo di ricette le dosi sono a piacere.

Per una tortiera da 24 cm. :

  • 4 fogli di pasta fillo,
  • cus cus di kamut o di altro cereale q.b. a formare una base di 1 cm.,
  • erbe di campo a piacere, le mie sono ortiche e luppolo selvatico,
  • 2 uova fresche,
  • 1 spicchio d’aglio vestito,
  • 50 g di prosciutto cotto tagliato a striscioline sottili,
  • 1 manciata di parmigiano,
  • sale q.b.,
  • olio evo per spennellare la pasta alla fine.

Come fare:

Preriscaldare il forno a 180°C.

Insaporire le erbe in pochissimo olio con lo spicchio d’aglio che poi ho tolto, in una terrina sbattere le uova ed aggiungere tutti gli ingredienti ed amalgamare.

Stendere la pasta fillo, incrociando i fogli e spargere sul fondo il cus cus  dello pessore di c.ca di 1 cm. e versare il composto di uova.

Richiudere i fogli di parta fillo stropicciandoli e spennellare con olio evo ed infornare per c.ca mezz’orafin quando si sarà formata una bella crosticina dorata.

 

Con lo stesso sistema si possono fare dei fagottini monoporzione da servire come antipasto.


Gnocchi di ortiche, ricotta e cus cus di kamut

 

Se questo fine settimana andate a fare la gita fuori porta portatevi un paio di guantini….per raccogliere le cime di ortica.

 

A casa le lavate e le scottate in acqua bollente salata per 2 minuti, le scolate e le fate raffreddare.

Io solitamente  faccio ad occhio, ma questa volta ho pesato:

  • 60 g di ortiche cotte,
  • 60 di ricotta (quella che vi piace e che potete mangiare), comunque pari peso,
  • l’albume di un uovo piccolo,
  • 2 cucchiai di parmigiano,
  • 1 cucchiaio di cus cus di kamut al posto del pangrattato,
  • peperoncino in polvere q.b. o pepe,
  • sale.

Per il condimento ai semi di zucca:

  • semi di zucca tritati e tostati,
  • olio di semi di zucca (Naturasì) o e.v.o.,
  • parmigiano,
  • aglio se vi piace (non l’ho usato)

Come si fa:

mescolare tutti gli ingredienti, far riposare affinchè il cus cus assorba il liquido dell’impasto, con le mani bagnate formare delle palline grandi come una noce e cuocerle in acqua bollente salata, quando vengono a galla lasciarle  ancora qualche minuto per “gonfiare” ulteriormente il cus cus.

Condire con il “pesto” ai semi di zucca.

 

Si possono fare con gli spinaci o erbette ecc., mettere l’uovo intero, condirli con un ragù  e quant’altro, usare il pane grattugiato.

Qualche informazione utile sull’ortica:

Lortica (Urtica Dioica) è una pianta diffusa ovunque ma conosciuta da molti solo per le proprietà urticanti delle foglie, quindi pochi ci si avvicinano e ne conoscono l’ottimo utilizzo in cucina ed in campo erboristico.

L’ortica contiene vitamina A, C, K, è ricchissima di sali minerali quali ferro, fosforo, magnesio, calcio, è abbondante di clorofilla ed ha proprietà depurative, diuretiche, emostatiche, cicatrizzanti, antianemiche, antireumatiche, antiglicemiche.

L’infuso di ortiche è un ottimo depurativo soprattutto in primavera, stagione in cui è bene pulire l’organismo da scorie e tossine accumulate durante l’inverno.

Possiamo utilizzare l’ortica per rinforzare i capelli e prevenirne la caduta, soprattutto in primavera ed autunno.

Si può preparare una tintura rinforzante all’ortica lasciando macerare 10 gr di foglie in 80 ml di alcol etilico a 70° (quello usato anche per liquori) e 20 ml di acqua, per una settimana in un flacone ben chiuso, dopodichè filtrare ed usarla a gocce per fare frizioni e massaggi sul cuoio capelluto, 2/3 volte a settimana per almeno 2 settimane.