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Piccole Madeleine con patè di trota affumicata.

É la prima volta che faccio le madeleine, non pensavo fosse così semplice, altrimenti avrei già iniziato tanto tempo fa, ci si può sbizzarrire con gli ingredienti, dolci o salate, belle da vedere, buone da mangiare.

Le Madeleine nascono dolci nel comune di Commercy, nel nord-est della Francia e, come succede sempre la tradizione si espande al resto della  nazione.

Sono riconoscibili per la tipica forma a conchiglia ottenuta dal famoso stampo da madeleine; altra caratteristica la “pancia” che si gonfia durante la cottura e che ne determina la buona riuscita.

Le ho abbinate ad un patè di trota affumicata, ho sostituito il burro con l’Avocado, ho aggiunto del finocchietto selvatico trovato freschissimo e profumatissimo al mercato.

Ingredienti per le madeleine:

  • 50 g. di farina 00,
  • 1 uovo,
  • 1 e 1/2 cucchiaino di cremortartaro,
  • sale affumicato,
  • pepe rosa macinato,
  • 1 cucchiaio di ricotta affumicata,
  • 2 cucchiai di latte,
  • 1 cucchiaio di panna acida,
  • 1 cucchiaio di olio extravergine d’oliva,
  • finocchietto selvatico.

Come fare le madeleine:

preriscaldare il forno a 220°C.

In una terrina unire tutti gli ingredienti ed amalgamare con una frusta, far riposare il composto in frigorifero per 40 minuti.

Versare negli stampini (se non avete quelli in silicone imburrateli) un cucchiaino da caffè di composto e cuocere a 220°C. per 4 minuti, abbassare la temperatura a 180°C. e cuocere ancora 6 minuti, fino ad ottenere una colorazione dorata.

La “pancia” caratteristica delle madeleine si ottiene proprio con lo sbalzo termico quindi è indispensabile partire a forno caldissimo.

trota salmonata affumicata-1

Ingredienti per il patè:

  • 100 g. di trota salmonata affumicata,
  • 60 g. di polpa di avocado maturo ma non troppo,
  • 2 cucchiai di panna acida,
  • 6 olive verdi snocciolate,
  • finocchietto selvatico fresco,
  • pepe rosa macinato.

Madeline stampo finocchietto-1

Come ho fatto:

ho messo gli ingredienti nel robot, ho amalgamato il tutto e messo negli stampini (quello per madeleine ed uno a sigaro), ho riposto nel congelatore per 20 minuti.

Ho tagliato le madeleinette e le ho riempite col patè.


Profiteroles rosa x la prevenzione…mai dire MAI…

Era tutto perfetto: avevo abbattuto le “barriere architettoniche” della mia mente, avevo “familiarizzato” con la pasta choux, avevo addirittura fatto amicizia con la “sac a poche”..beh, non è una novità, anche se avete 100 anni  vi accorgerete che c’è sempre una “prima volta”….si,  anche a 100 anni.

Per i profiteroles (dal libro “Cioccolato passione fantasia”):

  • g.50 di burro,
  • g. 50 di acqua,
  • g.100 di latte (scremato),
  • g.100 di farina 00,
  • 1 cucchiaio di zucchero (pizzico di fruttosio),
  • 3/4 uova (3 uova e 1/2),
  • 1 pizzico di sale (rosa dell’Himalaia).

Come fare i bignè:

far bollire l’acqua , il latte con il burro, lo zucchero, il sale e versare la farina a pioggia, mescolare continuamente fino a quando si sarà formato un composto omogeneo, togliere dal fuoco e far raffreddare, aggiungere le uova una alla volta SOLTANTO DOPO AVER AMALGAMATO BENE IL PRECEDENTE UOVO).

Accendere il forno e portarlo alla temperatura di 200° C.

Sulla teglia rivestita da carta forno formare con la sac a poche delle “noccioline” d’impasto e farle cuocere per c.ca 10 minuti.

Sfornarle, farle raffreddare e, con la siringa o con la bocchetta piccola della sacca farcirle con la mousse di salmone.

Per la mousse di salmone vi mando Qui , al posto dell’aringa ho usato il salmone affumicato.

Per la salsa rosa:

maionese fatta con 1 uovo intero, olio di semi di vinacciolo, sale rosa dell’Himalaia, concentrato di pomodoro, worchestersauce, pepe rosa.

Per decorare:

pepe rosa e uova di salmone.


The 7 – links project…

Voglio bene a tutti i miei post e mi piacciono tutti indistintamente ma dopo aver “scartabellato” ho scelto questi:

Il mio più bel post:

Fatto col cuore il mio piatto dautore

Il perchè lo dice il titolo: fatto col cuore :-)

Il mio post più popolare:

Torta con farina di castagne pere e cioccolato

Il perchè non lo so, forse perchè digitando il nome su google si arriva dritti qui senza dover lasciare link, però ho anche ricevuto mail da persone che non hanno un blog dicendomi di averla fatta ed essere rimaste soddisfatte o che magari avendola sformata calda si era un pò rotta.

Il mio post più controverso (ma forse lo sono tutti e questo in particolare ;-) ):

Penetration is not isn’t introduction

Il perchè? Perchè tocco un argomento che molti vorrebbero “toccare” ma sono bloccati dalla paura di perdere la popolarità (cosa che io ho già perso da tempo :-D )

Un post il cui successo mi ha sorpresa:

Bocconcini di pollo al pepe rosa

Il perchè si sa, con questa ricetta ho vinto il concorso Amadori.

Ho mandato la ricetta l’ultimo giorno dopo una repentina folgorazione: ho bloccato ello perchè dovevo fare le foto, era sera e tutto giocava a mio sfavore..invece? Invece è andata benissimo :-D

Un mio post che penso non abbia ricevuto l’attenzione che meritava:

Polpo ubriaco e pasta di mais risottata

Perchè probabilmente era uno dei miei primi post e non ero ufficialmente entrata nel “giro”, però è una ricetta che mi piace molto, amando i piatti unici e completi entra spesso nel menù, piace anche a ello che (udite udite) goloso come sempre, non sapendo che i polipetti erano crudi, ne ha mangiato uno direttamente dal frigorifero mentre erano tutti a marinare :-(

Il post che sono orgogliosa di aver fatto:

pane fichi alloro1-001

Pane fichi e alloro

Questo post significa ed ha significato per me l’”inizio”, sia l’inizio della fine, la fine dell’inizio e l’INIZIO e basta.


Bocconcini di pollo al pepe rosa…..

Ecco una ricettina veloce, veloce, leggera, leggera e gustosa, gustosa :-)

La faccio spesso, e dopo ver scoperto che “ello” al contrario di quanto aveva sempre detto, il pollo lo gradisce..e se lo gradisce, lo preparo spesso.

È stata la nostra cena di ieri sera ed ho colto l’occasione per fotografare il piatto e spedire la ricetta al concorso Amadori.

Cosa occorre:

  • petto di pollo,
  • salvia,
  • latte di soia,
  • panna di soia,
  • concentrato di pomodoro o passata,
  • pepe rosa in salamoia,
  • sale.

Come si fa:

si possono lasciare le fettine di petto di pollo così come sono (eventualmente le battete un pò per appiattirle) , io ho ritagliato delle striscioline lunghe che ho annodato, i cuoricini (che non si vedono bene lo so :-) ) li ho ritagliati con una formina dopo la prima cottura.

Rosolare  il pollo dopo averlo salato dalle 2 parti, senza grassi, in una pentola antiaderente e metterlo da parte.

Nella stesssa padella mettere il latte di soia e la salvia, cuocere per qualche minuto, aggiungere la panna, il concentrato di pomodoro (o la passata) ed i grani di pepe rosa.

Ridurre la salsina a fuoco lento, aggiungere il pollo e farlo insaporire e servire :-)

Li ho accompagnati a degli spinaci saltati in padella con poco burro di soia.

Per queste preparazioni “pannose” io uso i derivati della soia ma se voi lo gradite potete usare burro e panna, se non usate la panna potete addensare la salsina con la maizena, si può rosolare il pollo nel burro e salvia, insomma si può fare come si desidera :-)

Con questa ricetta ho vinto il Concorso Amadori.


Pacchettini di salmone al pepe rosa.

Stamattina alle 6 e 30 ero già in piscina, certo con Gin, il mio ginocchio.

Mi sto abituando a questa nuova immagine da sioreta un pò in carne che in costume intero fa ginnastica a bordo piscina attorniata da fustacchioni con stringinaso, occhialini, manopole galleggianti che si allenano per il triatlon.

Gamba su, gamba giù, gamba su, gamba giù poi, all’improvviso, mi trasformo e mi esibisco in una vasca a stile libero simil Pellegrinelli ed i fustacchioni per un attimo guardano allibiti questa anonima sioreta in carne con un fisico pazzesco…

Ieri sono stata in amollo 2 ore, ci sto prendendo gusto, mi da così tanta energia che poi la giornata mi scivola via leggera  senza intoppi.

Questo pacchettino è stato il mio regalino finale, la ciliegina su una giornata già di per se speciale, insomma sto navigando col vento in poppa.

Mi è piaciuto comporlo, fotografarlo e mangiarlo, lo ha gradito anche lui che ripudia ogni cibo che fotografo, chissà perchè poi, invidia? Gelosia? Boh!

Ingredienti per 6 pacchettini:

  • 2 tranci di salmone da 125 g l’uno,
  • 1 porro,
  • aneto, (non ci crederete ma è cresciuto brado in un vaso di tradescanzia detta miseria)
  • pepe rosa,
  • *una stecca di lemongrass,* (facoltativa, ometterla o sostituirla con aromi di vostro gradimento)
  • limone,
  • olio evo,
  • sale affumicato.

Impacchettare:

tagliare i tranci in 3 cubi da c.ca 4 cm. l’uno (6), sbollentare il porro in acqua salata, toglier e le foglie esterne e tagliare a rondelle il cuore.

Disporre a croce le foglie, appoggiare il cubo di salmone dopo aver salato la base col sale affumicato, salare anche la superficie, aggiungere qualche grano di pepe rosa e qualche rondella di porro.

Richiudere e cuocere a vapore per 10 minuti.

Preparare un’emulsione con olio e limone, schiacciare nel mortaio il pepe rosa e tagliare con le forbici l’aneto, mescolare tutto e versare sul pacchettino.

*La stecca di lemongrass la taglio a pezzi e la metto nell’acqua della vaporiera per dare profumo.*

Più bello, dietetico, gustoso, scenografico ed appagante di così, mi è piaciuto così tanto che mi farò spesso un pacchetto così.

Buon fine settimana a tutte/i.