Da dove comincio? Comincio dai piccoli misteri di WP: stamane mi sono accorta che era sparito il post su Lucio Dalla, quello del 4 marzo, cerca che ti cerca, era nelle bozze… chi l’ha messo lì? Voi? Perla, Ello? Io? No, non si sa.
Spariscono anche foto, me ne accorgo perchè in bacheca vedo i link che vengono visti, clicco anch’io e spesso le foto non ci sono più, quindi devo risalire al post ed inserirle nuovamente, beh, non è un grande sforz o però è un piccolo fastidio, significa che c’è qualche buon’anima che viene a fare un giretto da queste parti, diciamo che qualcuno ha le chiavi di casa.
Sparizione numero 2, la sera:
fammi una cortesia, non mangiarmi le mandorle che domattina preparo il dolce all’arancia.
Va bene…
La mattina dopo:
preparo gli ingredienti per fare il dolce, prendo le mandorle, il sacchetto è dimez z ato, il sacchetto che la sera prima era sigillato… ora come faccio? Le mandorle sostituiscono la farina, stravolgo la ricetta prendendo spunto da una
vista nel web, approfitto anche delle splendide arance spedite da Max, mi metto all’opera, ello, per punizione, ha il compito di scrivere gli ingredienti.
Tutto procede per il meglio, rompo le uova, divido i tuorli dagli albumi: 1, 2, 3, 4..quattro? Al quarto albume mi accorgo che è scappato un pò di tuorlo, come faccio? Ho sempre saputo che l’albume non si monta più se c’è qualche particella di grasso.
Non si butta di certo, non ho però nemmeno voglia di fare frittate fuori programma, io provo ugualmente, aggiungo qualche goccia di limone, un pizzichino di sale e procedo… perfetto, albumi montati e dolce salvo.
Spesso ci blocchiamo di fronte a tanti luoghi comuni, a tante cose che abbiamo sentito dire, ascoltato, letto ed assimilato nel tempo e dato per scontato, no, bisogna sempre rischiare, non c’è da perdere ma solo di guadagnare, anche se si tratta soltanto di un dolce.
Ingredienti:
- 300 g. di ricotta (io di kefir per smaltire le scorte ma voi potete adoperare quella che vi piace),
- 130 g. di fruttosio,
- 180 g. di mandorle macinate finemente, 50 g. di semi di papavero macinati,
- 4 uova,
- succo di un’arancia grande biologica (io di Max),
- la scorza grattugiata di 2 arance bio (come sopra), succo di limone (per albumi a neve),
- pizzico di sale (come sopra).
Come fare:
preriscaldare il forno a 180° C.
Frullare la ricotta con il fruttosio, unire la farina ottenuta dalle mandorle, i semi di papavero, la scorza d’arancia, amalgamare, unire, uno alla volta, i tuorli e alla fine il succo d’arancia.
Aggiungere gli albumi montati a neve, delicatamente dal basso verso l’alto; ungere uno stampo da plum cake e versare il composto, cuocere per 50 minuti (io mi sono distratta ed è rimasto nel forno ancora 10 minuti, buono ugualmente ma non distraetevi
Bene, qui continua a piovere, il cielo è grigio, mi consolo pensando che quest’acqua fa bene alle colture, ai nuovi germogli e alle riserve idriche…
Vi auguro una bella domenica, vi lascio questa vignetta che ho trovato stamane, mi è piaciuta e mi ha fatto pensare, come tutte le strisce di Linus che hanno accompagnato la mia adolescenza.
































































