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Coupelle ai semi di papavero con Mousse di Salmone e il Silenzio del Capodanno.

Coupelle ai semi di papavero con mousse di salmone1n-001

Una Baita in montagna con la neve che fa capolino dalla finestra, un camino acceso,  2 persone e una meravigliosa gattina bianca che si distingue nella neve per il colore dei suoi occhi (Perla).

Potrei scrivere giorni e giorni sul capodanno, cambierebbero gli scenari ma non i protagonisti, gli occhi di Perla si distinguerebbero anche sulla candida sabbia di una spiaggia, penso a Saleccia dove ho avuto la fortuna di andare in barca a vela anni fa e non sarei mai più venuta via:

Saleccia

Foto dal web.

Oppure mi viene in mente la spiaggia dell’Alberese nel parco dell’Uccellina in Toscana, scenario di una bella storia d’amore:

spiaggia_alberese

Foto dal web.

Amo svegliarmi all’alba e coricarmi presto, la mia indole primitiva e selvaggia mi porta a seguire i ritmi del sole, è la luce la mia linfa vitale, della notte amo il silenzio e, purtroppo, per molti  il capodanno è confusione, chiasso, sguaiatezza, bere inconsapevole, spaventare gli animali con quegli inutili e stolti aggeggi che chiamano botti.

A me piacciono quei bastoncini scintillanti che hanno il suono dell’effervescenza, che non fanno male a nessuno e fanno tanta festa, ecco, per me, a mezzanotte (se ci arrivo) è il massimo: un bastoncino scintillante, un brindisi e la consapevolezza che inizia un nuovo anno, un modo per ricominciare, per cambiare, per migliorare.

Ogni primo dell’anno si inizia una dieta, si smette di fare questo o quello; io, nel 1986 alle 19 del 31 dicembre ho fumato la mia ultima sigaretta, già, perchè io fumavo.

Beh, non “tiravo a petto”, però accendevo la sigaretta e facevo fumo, mi toglieva dall’imbarazzo di dove tenere le mani, mi dava un tono.

Ricordo che lo stesso anno, in settembre, vinsi la prima gara in MTB (bici da montagna), appena arrivata mi sedetti sull’erba (ero a Basovizza dove c’è la Foiba) e ho acceso una sigaretta… che grulla.

Da quel 31 dicembre non ho mai più fumato.

Probabilmente la mia idea di capodanno dipende anche dal fatto che non ho avuto una famiglia e non ho, quindi, memoria di feste, di casa invasa dai parenti o amici; anche ora, che una famiglia ce l’ho, la casa si riempie solo a Natale, siamo in 5, come i confetti di nozze.

Mentre sto scrivendo mi ritornano alla mente i miei capodanni, uno a Perteole che, a quei tempi, era il massimo, i triestini partivano a gruppi in macchina, allora si chiamavano “Compagnie”, per raggiungere la sciccosa discoteca nel paese della bassa friulana, il titolare era un famoso e facoltoso imprenditore della sedia di Manzano, accanto a lui sempre splendide donne che lo superavano di almeno 2 spanne in altezza…

Ricordo un cenone deludente, porzioni scarsissime, fredde e sotto ogni aspettativa vista la fama, in conclusione abbiamo patito la fame.

Poi ne ricordo uno con ello, in Croazia, pensate che sono riuscita persino a fargli ballare un valzer, lì non abbiamo patito la fame ma… A proposito di fame, dopo tante chiacchiere, è arrivata l’ora della ricetta che, come la foto, risale al 2009.

Coupelle ai semi di papavero con mousse di salmonenpr-001

L’idea delle coupelle me l’aveva data una conoscente di forum, l’aveva fatta in versione dolce, io l’ho trasformata in salata aggiungendo i semi di papavero che adoro.

Le ho riempite con una mousse al salmone alla quale mi ero ispirata da una ricetta  con l’aringa vista nel web, l’ho rivisitata col salmone affumicato.

Ingredienti per le coupelle:

  • 50 g.  di farina 00,
  • 50 g. di burro chiarificato,
  • 1 cucchiaio di semi di papavero macinati,
  • 1 albume,
  • 1 pizzico di sale,
  • burro per la carta forno.

Come fare le coupelle:

preriscaldare il forno a 220°C., sciogliere il burro, sbattere leggermente l’albume e formare una pastella con tutti gli ingredienti.

Foderare una teglia con carta forno, ungerla con il burro e versare un pò del composto, col dorso di un cucchiaio livellarlo formando dei cerchi sottili, il diametro decidetelo voi a seconda della grandezza desiderata (si possono ottenere anche dei finger food).

Cuocere per pochi minuti, controllando che si cuociano ma non induriscano, sfornare le coupelle, appoggiarle sul rovescio di una coppetta a vostra scelta e farle raffreddare.

Ingredienti per la mousse di salmone:

  • 100 g. di salmone affumicato,
  • 1 piccola patata lessa schiacciata,
  • 1/2 robiola (di quelle piccole),
  • 2 cucchiai di ricotta,
  • 1 cucchiaio di panna acida,
  • bacche di pepe rosa (in salamoia),
  • scorza di limone grattugiata,
  • prezzemolo,
  • pomodori datterini per decorare.

Come fare:

io ho messo nel robot da cucina il salmone, la patata lessa e le bacche di pepe rosa e ho azionato ad intermittenza ottenendo una consistenza rustica, poi ho aggiunto i formaggi che ho lavorato a parte con una spatola, non li ho messi nel robot per non rendere la mousse troppo liquida.

Ho tritato qualche fogliolina di prezzemolo e, sempre alla fine ho aggiunto qualche pezzettino di pomodoro datterino per dare colore qua e là.

Ho riposto in frigorifero per qualche ora e ho servito la mousse nelle coupelle, decorare a piacere.

Panettone Scarello Albicocche Picolit nastro nuovo corn-001

Ora vi presento un panettone speciale, come speciale è lo chef che l’ha ideato, studiato,  preparato e perfezionato.

Per la cottura si è rivolto a un amico che ha un rinomato forno e che voleva convincerlo che il panettone era perfetto così, di non rifarlo ma, si sa, gli chef stellati sono cocciuti e perfezionisti..Sennò che chef stellati sarebbero?

É un panettone da capodanno perchè Emanuele Scarello, per seguire i rinfreschi del lievito madre ha fatto le ore piccole nella sua cucina, come diciamo a trieste: el ga fato notolada… Il risultato? Eccolo qui sotto, un panettone al Picolit e albicocche, ce n’è ancora uno ma quello lo tengo tutto per me, quello me lo mangerò tutto da sola (l’ho nascosto dalle grinfie di ello ) sssssttttt) il gusto? Dovete attendere il nuovo anno…

Ne ha prodotti 80, Emanuele e Michela consigliano di tostarlo leggermente in forno per far riaffiorare tutti i profumi.

Gli ingredienti del secondo tipo sono stati inseriti in dispersione, significa che non troveremo tra i denti un candito, un’uvetta o quant’altro, il cui sapore prevvarrà in bocca per tutto il tempo della degustazione, nel panettone Scarello ogni boccone vi racconterà qualcosa degli ingredienti, ne parlerà così bene che ve ne innamorerete e non vorrete più lasciarlo ♥

Fetta panettone Amici-001corn

Buona fine e buon principio, vi abbraccio io e  un fusino dalla mia adorata Perla.

perla Auguri n-001


I colori della primavera, racchiusi in una lasagna.

Le colline si saziano dei colori
della primavera, tornano le rondini
alla stalla, accogliente, calda.

Sorridono i germogli all’astro
nuovo che s’erge luminoso
tra i ciliegi pallidi, tra i peschi rosa,
il profumo del glicine arrampicato
antico e paziente su vecchi muri scrostati.

Occhieggia il sole sui balconi,
abbracciando i gerani, che rossi sfidano
il qualunquismo amoroso delle margherite.

Ovunque aria di rinnovamento,
di rinascita, di speranze di felicità.

(Aria nuova- Dario Motti)

Lasagne con sfoglia agli asparagi, al salmone, aneto,calendula e fiori di santoreggia.

Il titolo è lungo, lo so, ma è più facile farla che raccontarla, questa lasagna.

Come spesso mi succede l’ho studiata e voluta proprio così, leggera, saporita, completa, non è un mistero che io ami i piatti unici che racchiudono tutti i nutrienti in una sola portata.

Ho voluto mantenere la stessa farina sia per la sfoglia che per la besciamella, la farina di kamut che trovo versatile, facile da lavorare e adatta anche per chi ha intolleranze, si ricava un ottimo pane ed è perfetta per i dolci.

Sarò approssimativa nell’indicarvi le dosi perchè, per questa lasagna, ho adoperato come ingrediente principale l’istinto e, come spesso succede: la fortuna aiuta gli audaci.

Ingredienti per la sfoglia agli asparagi:

  • 100 g. di farina Kamut,
  • 1 cucchiaino olio evo,
  • sale affumicato q.b.,
  • centrifugato fresco di asparagi,
  • aneto,
  • petali di calendula,
  • fiori di santoreggia.

Ingredienti per la sfoglia al salmone affumicato:

  • 100 g. di farina Kamut,
  • salmone affumicato q.b.,
  • aneto fresco,
  • acqua di cottura degli asparagi q.b.

Come fare le sfoglie:

ho messo nel robot gli ingredienti ed ho dosato il liquido, ottenuto un impasto omogeneo ed elastico l’ho avvolto nella pellicola e l’ho lasciato riposare.

Ho tirato le sfoglie arrivando fino alla tacca n°5 perchè, dopo aver provato la tacca 8, la pasta in cottura si rompeva.

Per la sfoglia agli asparagi ho racchiuso i fiori e aneto tra due sfoglie e, delicatamente l’ho tirata, sempre alla tacca 5.

Da tutte 2  le sfoglie ho ritagliato una forma a fiore; vi consiglio, per la cottura, di non tenere l’acqua a forte bollore e di “accompagnare” la sfoglia con una schiumarola per evitare accartocciamenti, specifico questo perchè, per me, è stato un esperimento e trovo corretto condividere con voi i pro e contro.

Ingredienti per la besciamella agli asparagi:

  • farina di kamut,
  • centrifugato di asparagi,
  • acqua di cottura degli asparagi,
  • sale affumicato.

Ingredienti per la besciamella al salmone affumicato:

  • una parte dell’impasto iniziale secco della sfoglia al salmone che comprendeva anche l’aneto,
  • acqua di cottura degli asparagi,
  • sale affumicato q.b.

Per la besciamella Qui .

Ingredienti aggiuntivi (per l’interno e la gratinatura):

  • parmigiano reggiano 36 mesi grattugiato,
  • nocciole tostate e tritate,
  • basilico fresco tritato.

Come ho fatto:

Ho composto la lasagna al solito, alternando le 2 lasagne e le 2 besciamelle sopra le quali ho messo pezzettini di salmone affumicato e punte di asparagi (tagliate a pezzetti) cotte al vapore e il trito di parmigiano, nocciole e basilico.

Ho infornato per 5 minuti a 180°C. più altri 3 minuti funzione grill.

Ho decorato con aneto, asparagi e fiore di calendula che è commestibile e con il quale ho in programma altre ricette colorate.

Amo la primavera e cucinare con erbe e fiori è per me la perfetta”Flower therapy”.


Mini Profiteroles salati al salmone

 

 

Per i profiteroles (dal libro “Cioccolato passione fantasia”):

  • g.50 di burro,
  • g. 50 di acqua,
  • g.100 di latte (scremato),
  • g.100 di farina 00,
  • 1 cucchiaio di zucchero (pizzico di fruttosio),
  • 3/4 uova (3 uova e 1/2),
  • 1 pizzico di sale (rosa dell’Himalaia).

Come fare i bignè:

far bollire l’acqua , il latte con il burro, lo zucchero, il sale e versare la farina a pioggia, mescolare continuamente fino a quando si sarà formato un composto omogeneo, togliere dal fuoco e far raffreddare, aggiungere le uova una alla volta SOLTANTO DOPO AVER AMALGAMATO BENE IL PRECEDENTE UOVO).

 

Accendere il forno e portarlo alla temperatura di 200° C.

Sulla teglia rivestita da carta forno formare con la sac a poche delle “noccioline” d’impasto e farle cuocere per c.ca 10 minuti.

Sfornarle, farle raffreddare e, con la siringa o con la bocchetta piccola della sacca farcirle con la mousse di salmone.

 

Per la mousse di salmone vi mando Qui   , al posto dell’aringa ho usato il salmone affumicato.

Per la salsa rosa:

maionese fatta con 1 uovo intero, olio di semi di vinacciolo, sale rosa dell’Himalaia, concentrato di pomodoro, worchestersauce, pepe rosa.

Per decorare:

pepe rosa e uova di salmone.

 


Pacchero con farina di grano arso ripieno di ricotta, salmone ed asparagi.

Foto per concorso Agnese

Ho trovato un bel mazzo di asparagi ed ho pensato di fare solito tortino, questa volta col salmone affumicato ed un pacchero fatto con la farina di grano arso, usata in purezza sostituendo il salmone affumicato con quello fresco.

Ingredienti per il pacchero:

  • farina di grano arso,
  • acqua,
  • punte d’asparagi cotte e tritate.

Per il ripieno:

  • ricotta (ho usato quela di kefir),
  • salmone fresco cotto al vapore,
  • punte di asparagi cotte al vapore,
  • sale,
  • pepe verde,
  • aneto.

Ingredienti per la salsa d’asparagi:

  • punte di asparagi cotte al vapore,
  • olio extravergine di oliva,
  • panna acida,
  • poca lecitina di soia (per emulsionare)

In questa foto il classico esempio di “Fotografia da principiante”..ma quanti colori ha questo “pacchero nero”?

Come fare:

preparare la pasta con farina e acqua, lavorarla bene, avvolgerla nella pellicola e riporla in frigorifero, nel frattempo preparare il ripieno lavorando a crema col minipimer  la ricotta, il salmone, le punte d’asparagi, l’aneto il  sale e pepe.

Stendere la pasta, tagliare dei rettangoli, unirli al lato, infilarli in un attrezzo per mantenerne la rotondità (io ho usato il manico di un colapasta).

Scolare il pacchero ed appoggiarlo sulla salsa ottenuta sempre frullando col minipimer tutti gli ingredienti.

Riempirlo con la sac a poche, decorare infilando una punta d’asparago e pezzetti di salmone.

Ingredienti per il tortino (per 6 stampini io ne ho fatti 2 dividendo per 3):

  • 20 cl di latte,
  • 30 g. di burro + poco per gli stampini,
  • 100 g di gruviera grattugiat0 (emmenthaler),
  • 100 g di salmone affumicato,
  • 3 uova, 60 g. di farina di grano saraceno setacciata,
  • vellutata di asparagi per il cuore (ho usato gli asparagi cotti, 1 piccola patata bollita, salsa olandese e aneto).
  • pepe (verde).

Come fare:

mettere la vellutata nelle formine per il ghiaccio e mettere in congelatore per 1 ora (io ne faccio di più, poi quando sono pronti li metto in un sacchetto e li conservo per un’altra volta).

Tagliare il salmone a pezzettini.

In una casseruola scaldare il latte con il burro a pezzetti, aggiungere il formaggio e scioglierlo, fuori dal fuoco incorporare il salmone.

In una terrina sbattere le uova, aggiungere la farina poca alla volta e mescolare bene, unire il composto di formaggio e salmone, aggiustare di sale e pepare.

Distribuire negli stampini imburrati e metterli in frigorifero finchè saranno pronti i cuoricini.

Preriscaldare il forno a 210°C. , infilare 1 cuoricino di vellutata in ogni tortino ed infornare per 18/20 minuti.

Sformare tiepidi.


Linguine alla curcuma con scampi.

Questa ricetta la tramando di blog in blog passando anche attraverso un forum, mi è ribalzata alla mente ieri parlottando con uno chef che aveva fatto gli spaghetti mettendo la curcuma nell’acqua di cottura.

Solitamente per colorarla mettevo lo zafferano ma ce ne voleva sempre molto e tendeva a rendere amara la pasta.

La prima prova la feci con del riso (preparai un piatto giallo e leggero per le donne):

Poi per colorare del riso basmati per fare un riso arlecchino con riso venere, rotolini di salmone affumicato ripieni di caprino e salsina al basilico:

Ed anche per farmi un  Pranzo da spiaggia per asporto:

Premetto che con gli scampi freschi ( questo sarebbe il periodo giusto, i mesi con la erre), il piatto sarebbe stato più profumato…

Ingredienti:

  • 800 g. (la mia confezione) di scampi,
  • 2 cipollotti,
  • 1 spicchio d’aglio vestito,
  • 1 peperoncino,
  • olio evo,
  • prezzemolo,
  • vino bianco,
  • 1 cucchiaio di curcuma (per colorare la pasta).

Come fare:

privare gli scampi del carapace, liberarli dal budellino nero praticando un’incisione sul dorso, lasciarne due con testa e coda per la decorazione.

Tritare una bella manciata di prezzemolo e preparare una salsina con olio evo e poco sale e  lasciarla insaporire.

Mettere sul fuoco una pentola con acqua salata ed  1 abbondante cucchiaio di curcuma.

In una larga padella rosolare con poco olio i 2 cipollotti tagliati a rondelline assieme allo spicchio d’aglio vestito (che poi toglieremo) ed il peperoncino, aggiungere gli scampi e cuocerli per 2 minuti, versare il vino bianco, far evaporare.

Togliere gli scampi, lasciando il sughetto e terminare la cottura della pasta nella padella, aggiungendo l’ acqua di cottura; all’ultimo momento unire gli scampi, saltare le linguine e, fuori dal fuoco, condirle con la salsina di olio e prezzemolo preparata in precedenza, servire.

Probabilmente ho impiegato più tempo a scriverla che ad eseguirla.

Bene, ora, visto che sono passata da scampo a curcuma tipo da palo in frasca, vi racconterò qualcosina sulla curcuma.


Cliccando sulla foto andrete nel sito dal quale proviene anche la foto che parla della curcuma.

Da pagina 649 della mia enciclopedia “Le erbe, medicinali, aromatiche, cosmetiche”:

Proprietà:

aromatizzanti, coleteriche,colagoghe, antispasmodiche, coloranti.

Principi attivi: olio essenziale (curcumene), la sostanza colorante curcumina, amidi e pentosani.

Il rizoma della curcuma è diffusamente impiegato dai popoli orientali come complemento aromatico per molti cibi, dalle carni ai formaggi, ai dolci.

Assieme ad altre droghe è uno dei componenti principali del “curry”, condimento tradizionale per esaltare il sapore di piatti di riso e carni.

Ancora una volta l’esperienza tradizionale ha giustamente associato alle proprietà più propriamente alimentari quelle salutari, si è infatti provato negli ultimi decenni che la Curcuma possiede spiccate proprietà sulla cistifellea sia nel senso di alimentare la quantità di bile secreta sia nel senso di fluidificarla, e quindi esercita un’azione favorente la detossicazione epatica e i processi di digestione del cibo.

Parallelamente la Curcuma facilita l’espulsione dei calcoli biliari e ha un’attività antispastica nelle coliche epatiche.

Accanto all’utilizzazione interna, ne esiste anche una esterna tradizionale che i popoli orientali sfruttano in caso di pruriti cutanei e irritazioni della congiuntiva.

Un’altra utile proprietà della Curcuma è quella di colorare in giallo non solo i cibi nei quali viene introdotta, ma anche lana, seta, legno e altri materiali.

Questa proprietà è dovuta alla presenza di particolari sostanze chetoniche dette curcumine.

Esse vengono impiegate anche nella chimica analitica come rivelatori della presenza di acido borico.

Uso interno:

per favorire la digestione, detossicare il fegato, stimolare la secrezione biliare e l’espulsione dei calcoli.

Polvere: 0,1 – 0,2 g. in un’ostia prima dei pasti.

Tintura: 20 g in 100 ml di alcol di 70° (a macero per 10 giorni).

A gocce, fino a mezzo cucchiaino, prima dei pasti.

Io ho riportato  ciò che è scritto nel libro soltanto a titolo informativo, s’intende che prima di intraprendere qualsiasi cura va consultato un medico.

E adesso un pò di Pilates con Perla, oggi maestra d’eccezione :-) :

Cliccando sul collage avrete un video con gli esercizi col Ring-avi, si sono diversi da quelli che esegue Perla ;-)

Buon fine settimana a voi :-)


Cheesecake con salmone affumicato.

Mi è piaciuto “costruire” questo cheese cake, dico costruire perchè, a differenza della mia solita maniera “istintiva” di cucinare stavolta ho pensato a come fare.

Lo volevo senza uova, senza colla di pesce, senza  base  burrosa, insomma, volevo fare qualcosa di diverso.

Ho usato uno stampo apribile da 18 cm.

Per la base:

  • 125 g di vermicelli di soia (mezzo pacchetto),
  • 50 g di anacardi,
  • 20 g di salmone affumicato,
  • sale al limone (Ikea),
  • 1/2 cucchiaio olio evo.

Come ho fatto:

ho cotto i vermicelli seguendo le indicazioni sul pacchetto,

li ho messi nel mixer assieme al salmone,  gli anacardi, l’olio ed il sale.

Ho distribuito il composto sulla base dello stampo compattandolo ed infornato a 200°C per c.ca 20 minuti, risulterà una base croccante con l’interno morbido.

Per il ripieno:

  • 300 g di Kaori light,
  • 250 g di panna acida,
  • 100 g di salmone affumicato,
  • erba cipollina,
  • pepe rosa macinato,
  • sale al limone,
  • 5 g di agar agar da sciogliere in 150 g di latte.

Procedimento:

ho ridotto in crema il salmone affumicato e l’ho unito agli altri ingredienti amalgamando bene.

Ho sciolto l’agar agar in fiocchi per 15 minuti, mescolando spesso, nel latte a fuoco lento.

L’ho unito velocemente al composto di salmone sbattendo bene con la frusta.

Ho preparato lo stampo appoggiando la pellicola sotto la base con il fondo del cheese cake,

ho richiuso il cerchio tenendo all’interno la pellicola che ho tirato e fermato con un elastico.

Ho versato il composto e richiuso la pellicola senza farla appoggiare alla superficie.

Non sapendo il potere gelificante della dose di agar agar ho lasciato in frigorifero tutta la notte.

La mattina ho aperto il cerchio e, sperando che tutto fosse andato per il verso giusto, ho tolto la pellicola e sfilata la base dello stampo.

Per la decorazione:

  • taccole,
  • pepe rosa e verde in grani.

Procedimento:

ho sbollentato in acqua salata le taccole per 3 minuti, le ho immerse in acqua e ghiaccio per fermare la cottura e conservarne il colore.

Le ho stese su un canovaccio per farle asciugare.

Le ho tagliate a misura ed appoggiate tutte nello stesso verso sul bordo del cheese cake.

L’idea iniziale era di fermare le taccole con un filo d’aglio selvatico ma non ne avevo uno lungo a sufficenza, ho quindi ripiegato sul nastro di raso.

All’assaggio mi è piaciuto, il sapore del salmone non prevale sugli altri ingredienti, la consistenza  un po’ “mousse”  ha superato la prova  taglio, la base è rimasta legata, cosa volere di più?


Chiocciole al caprino con salsa al limone: Simili seconda parte.

Aspettando il reportage fotografico con resoconto delle mie compagne di corso ieri, con ancora un po’ di nostalgia, ho pensato di mettere in pratica e condividere con voi qualche Simili-insegnamento e ho fatto la “sfoglina imbranata” per un po’.

Così ho preso la farina 0, le 2 uova che mi ha regalato il vicino….chissà perchè le galline “di casa” non fanno le uova della stessa misura :-( …….

Ho setacciato la farina e l’ho allargata formando un cerchio,   all’interno ho messo le uova ed ho incominciato a battere l’albume con la forchetta per renderlo permeabile alla farina.

Ho iniziato ad incorporare la farina un pò alla volta prendendola dall’interno del cerchio.

Quando l’uovo si è amalgamato alla farina, ho ripulito la forchetta, ho coperto con la farina ed ho iniziato a lavorare a mano.

Le sorelle insegnano alla fine, prima del riposo (coperto), di chiudere il “buco” e fare un bottone che, durante il riposo, dovrà rimanere sotto.

Quando la pasta si è riposata incominciare a stenderla…e qui iniziano i dolori!

Questa forma rotonda può, al massimo diventare ovale, non quadrata, triangolare, rettangolare o frastagliata come le coste della Cornovaglia, no, deve rimanere così e per rimanere così ci vuole l’esperienza delle “sfogline”, una grande spianatoia, un mattarello perfettamente diritto, non dev’esserci nessuna “luce” tra lui e la tavola.

La sfoglia vi farà capire dove vuole andare e non tollera pressioni in verticale e desidera essere accarezzata a lungo e girata, non ama le “pinces” ed una cosa che la fa andare in bestia è essere “spinta” con forza nella macchina, saltando le varie tacche, non parliamo poi se la macchina è elettrica.

Insomma la sfoglia vuole essere trattata bene sennò s’intristisce, si chiude in se stessa e si lascia mangiare malvolentieri non dando il meglio di se.

Ecco, questo è quello che mi hanno trasmesso le Sorelle.

La tagliatella se è fatta con l’amore ed i tempi giusti è perfetta condita con solo burro e parmigiano..e per convincerci ci hanno anche offerto un assaggio.

Adesso..ricetta!!

Chiocciole al caprino con salsa al limone (buonissima!!)

Ingredienti per il ripieno:

  • 400 g di caprino,
  • 80 g di parmigiano,
  • 2 uova,
  • sale, pepe, noce moscata.

Per la sfoglia:

  • 300 g di farina 0,
  • 3 uova.

Per la salsa al limone:

  • 30 g di burro,
  • 250 g di panna fresca,
  • 4 limoni biologici, solo la parte gialla,
  • 2 cucchiai di succo di limone filtrato,
  • sale, pepe bianco, parmigiano.

Procedimento:

In una ciotola mescolare il caprino, unire il parmigiano e le uova.

Tirare la sfoglia e tagliare delle strisce di 30×6 cm.

Al centro delle strisce fare un cordone diripieno.

Raccogliere i lati lunghi ed unirli sopra, al centro, chiudendo perfettamente anche i lati.

Cuocere in acqua salata, scolare, immergere in una ciotola d’acqua fredda salata,

stendere su un canovaccio e far asciugare.

Mettere sul fondo di ogni ciotolina un paio di cucchiaiate di salsa, e disporre sopra le strisce arrotolate a chiocciola.

Versare sopra il resto della salsa e cospargere di parmigiano.

Infornare a 180°C per 10/15 minuti.

Per la salsa:

mettere in n tegame il burro e la panna e portare ad ebbollizione.

Salare, pepare, aggiungere il succo di limone e, per ultima, la scorza grattugiata.

Cuocere 2/3 minuti e togliere dal fuoco.

Volendo si possono cuocere le chiocciole tutte assieme in una teglia grande.

Questa è la ricetta originale, io ho voluto provare cn un ripieno al salmone trovato non ricordo dove, per cui non ho riempito troppo le strisce.

Ho fatto le strisce lunghe 24 cm (per problemi di “pentola”).

Per “legare” il ripieno ho usato una finta besciamella fatta al microonde con latte di soia e farina di riso (il mio lui non tollera il latte).

Le ho condite con il porro brasato ridotto in crema mescolato con la besciamella.

Essendomi avanzato il ripieno ho preparato una teglia di tofe (regalo della Voiello alla spaghettata di Milano) che ho messo in congelatore e che scalderò all’occorrenza.

Conchiglie al caprino con salsa al limone.

Un abbraccio!


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