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Budino yogurt liquirizia per una dolce mail…

Foto 2009

Stamane, dopo aver trovato nella posta una dolcissima mail di una lettrice del mio blog (che vedrete più giù) ho pensato di abbinare a quella mail qualcosa di dolce, di fresco, di particolare, il budino allo yogurt e liquirizia che risale (foto comprese) al 2009.

Il suo gusto fresco viene esaltato dalla salsina alla menta che lo accompagna, lo rifarò avendo trovato la liquirizia in polvere e adopererò l’agar agar,vi farò sapere.

Ingredienti x 4 budini monoporzione:

  • 500 g. di yogurt naturale,
  • 1/4 di latte,
  • 150 g. di zucchero (100 fruttosio),
  • 1 scatoletta (27 g) di liquirizia purissima,
  • 20 g. di colla di pesce.

Per la salsina:

  • una manciata di menta fresca,
  • 100 ml panna,
  • 30 g di zucchero.

Come fare il budino:

sciogliere la liquirizia a bagnomaria nel latte, aggiungere lo zucchero, ammollare la colla di pesce nell’acqua fredda, strizzarla, unirla al composto e scioglierla, incorporare lo yogurt e mettere negli stampini, far raffreddare per 2 ore.

Come fare la salsina:

mettere in infusione per 30 minuti nella panna le foglioline di menta ben pulite ed asciutte, filtrare, aggiungere lo zucchero e ridurre la crema sul fuoco.

Sformare i budini, guarniteli con la salsina, una grattugiata di liquirizia e qualche fogliolina di menta.

Foto 2009

Questo budino capita a “fagiuolo” perchè ho letto nella mia enciclopedia delle erbe che la liquirizia è utile per la tosse, i catarri bronchiali, i bruciori di stomaco..esattamente quello che ho io da 2 giorni (i bruciori allo stomaco per l’aspirina che non tollero)

Foto 2009

Ed ora la “dolce mail”:

Cara Libera, sto andando un po’ a ritroso tra le tue ricette, sono arrivata al 24 aprile 2010 (Torta salata con erbe di campo e pasta fillo)…
Ma come hai fatto a fare un blog così bello? E’ una poesia in ogni sua espressione! A parte che leggendoti mi commuovo spesso e volentieri…ma la tua creatività continua a sorprendermi, nonostante ormai sia un dato acquisito.. Che ricchezza hai, Libera!
Io queste cose le penso e anche se te le ho già dette, voglio dirtele di nuovo!
Sappi che ti ammiro veramente tanto!

Beh, cosa dire? Che è una soddisfazione sapere che quello che fai con passione dia così tante emozioni…

Ora però una bruttissima notizia, da pochi minuti ho saputo che il micetto non ce l’ha fatta, una malattia fulminante lo ha fatto addormentare per sempre…


Torta di pere allo zenzero e sciroppo di rose.

Attingendo dalla mia solita fonte “Le erbe medicinali, aromatiche, cosmetiche”, da pagina 683 riporto qualche notizia su questo rizoma che viene usato sia fresco sia essicato.

É originario dell’Asia e delle isole del Pacifico e viene coltivato in tutte le regioni tropicali con frammenti di rizoma poichè le piante coltivate difficilmente producono semi.

Proprietà:

aromatizzanti, aperitive, digestive, carminative, stimolanti, revulsive, antireumatiche.

Principi attivi:

olio essenziale, gingerina, zingerone, resine, mucillagini.

Lo Zenzero, pur originario dell’Estremo Oriente, era noto ai romani che ne conoscevano sia le proprietà aromatiche che salutari.

La droga, costituita dal rizoma, ha un aroma penetrante, caldo e pungente, tipico delle spezie.

Nei tempi passati, per conservarne le proprietà durante il trasporto, si usava ricoprirla con sciroppi di zucchero o con miele che risultavano aromatizzati e dai quali si ricavavano delle bevande rinfrescanti.

Questa consuetudine è rimasta fino ai nostri giorni e lo Zenzero o”ginger”, è largamente diffuso per aromatizzare in modo caratteristico liquori, aromi, birre e bibite analcoliche.

Oltre che come bevanda, lo Zenzero polverizzato è molto usato nei popoli orientali e da quelli di lingua inglese in condimenti (curry), salse e dolciumi.

Sotto il profilo salutare lo Zenzero è soprattutto un gradevole stimolante delle funzioni digestive e un buon carminativo; la tradizione anglosassone lo reputa utile in caso di raffreddore e soprattutto nelle dispepsie e nei disturbi digestivi dovuti ad eccesso di alcool.

Per uso esterno lo Zenzero è un moderato revulsivo che entra a far parte dei preparati antireumatici.

Per favorire la digestione:

Infuso: 100 ml di acqua, una tazzina dopo i pasti.

Passo alla ricetta, semplicisima, l’unica cosa che ho trovato difficile il taglio delle pere, infatti ho fatto a modo mio.

Per l’esattezza andrebbero tagliate a ventaglio ma le pere Abate che ho usato  non si prestano a questo taglio, o meglio sono io un’ “incapace” :-(

Ingredienti:

  • 500 g. di pere già sbucciate ed affettate,
  • 50 g. di zucchero semolato,
  • 80 g. di zucchero di canna,
  • 100 g. di burro (di soia),
  • 2 uova battute,
  • 100 g. di farina di farro,
  • 4 g. di cremortartaro,
  • 2 cucchiaini colmi di zenzero in polvere.

Per coprire:

  • 150 g. di yogurt naturale (greco),
  • 2 cucchiai di sciroppo di zenzero (autoprodotto),
  • 1 cucchiaio di sciroppo di rose (autoprodotto),
  • lo sciroppo di cottura delle pere,
  • 50 g. di mandorle a lamelle.

Come fare:

accendere il forno a 180°C.

Disporre le pere preparate in una casseruola con i 50 g. di zucchero semolato e 4 cucchiai d’acqua, far prendere il bollore, abbassare il fuoco e far sobbolire per 8/10 minuti, il tempo di ammorbidirle ma non disfarle.

Macinare nel macinacaffè lo zucchero di canna e ridurlo a velo, unirlo al burro morbido e lavorarlo a crema, unire poco alla volta le uova battute.

Setacciare assieme alla farina il cremortartaro (si può usare la farina autolievitante), lo zenzero in polvere ed unire al composto.

Versare nella tortiera e, dopo aver scolato le pere distribuirle sulla superficie.

Mescolare lo yogurt con gli sciroppi, versare sulle pere uniformemente e coprire con le mandorle a lamelle.

Infornare per 40/45 minuti (regolatevi con il vostro forno).

Buon fine settimana a voi, ci rileggiamo lunedì.


Risotto ai cetrioli…di Tiziana..

Quando Tiziana, tempo fa, mi mandò via mail la ricetta di questo risotto strabuzzai gli occhioni e spalancai la bocca nella classica espressione  da “ebete stupita” :-) la ricetta rimase nel mio archivio fin l’altro giorno quando noncurante delle “voci” che circolavano riguardo a questo “frutto” andai dalla mia adorata Milvia e ne comperai 2 che aveva appena raccolto.

Conoscendo il suo sistema di coltivazione non temo nulla, soltanto i suoi 2 pastori tedeschi che vedendomi arrivare senza “ossi” mi guardano di storto.

Forse arrivo tardi per la raccolta di Bri ma questa settimana è stata un pò “strana”, si può dire? Capita anche a voi?

Chi non conosce i cetrioli? Chi non li digerisce, chi li odia, chi li adora perchè nelle diete sono permessi in quantità quasi illimitate,  l’unica accortezza eliminare la loro acqua di vegetazione.

Io lo faccio tagliandoli con la mandolina, li salo, quando hanno perso l’acqua li risciacquo, li strizzo e li condisco con un pò di panna acida (scuola Slovena).

Le proprietà del Cetriolo:

vermifughe (ma c’è ancora qualcuno che ha i “vermi”?..boh :-D ), antiinfiammatorie, emollienti, antipruriginose.

I principi attivi del Cetriolo:

tracce di olio essenziale, aminoacidi, vitamina C e carotene, sostanze pectiche.

Il comune Cetriolo ha proprietà diverse a seconda della parte che viene usata.

Il frutto fresco ha buone proprietà diuretiche e depurative che possono essere utilmente sfruttate bevendone direttamente il suco o consumando il frutto in insalata; la digeribilità del frutto è controversa e articolarmente difficoltosa per una buona percentuale di soggetti.

Uso cosmetico del Cetriolo:

polpa e succo possono essere applicati sulla pelle del viso e del corpo a guisa di maschera o di impacchi per schiarire, addolcire, decongestionare, idratare le pelli aride e facilmente irritabili.

Il trattamento va mantenuto per almeno un quarto d’ora.

Foto presa dal web.

Ingredienti per 2 persone:

  • 1 cipollotto bianco,
  • 3 cetrioli non troppo grandi,
  • 150 g. di riso carnaroli,
  • vino bianco (omesso),
  • 2  cucchiai colmi di Yogurt Greco,
  • olio EVO,
  • pepe verde in grani,
  • aneto.

Come fare:

tagliare a fettine molto sottili il cipollotto e metterlo in una padella (grande) con un po’ d’acqua e farlo appassire.

Aggiungere 2 cetrioli pelati e tagliati a dadini, l’olio, il sale e rosolare un pochino.

Inserire il riso e mescolare finchè sarà  assorbito tutto il liquido, aggiungere un po’ di vino bianco e

sfumare, unire il pepe verde schiacciato nel mortaio e portare a cottura aggiungendo un po’ d’acqua o brodo vegetale.

Fuori dal fuoco inserire lo yogurt  mescolato con dell’aneto e il terzo cetriolo tagliato a fettine sottilissime

senza togliere la buccia e servire.

AVETE VOTATO? ……IO SIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII :-)


Macedonia con yogurt, müsli e alchechengi…

La primavera non è ancora esplosa del tutto, le montagne attorno a casa  sono imbiancate di fresco, l’aria del mattino e della sera è ancora frizzantina ed il piumone troneggia  sul lettone però dentro di me è primavera inoltrata e questo m’invoglia a cercare la “leggerezza” e la “freschezza”….

Ma mi porta anche a pensare che potrebbe “sparire” tutto in un attimo e non potremmo più attingere da una natura comunque generosa ma “ammalata”.

Le recenti cronache ci hanno aperto gli occhi e l’idea di avere a pochi kilometri da casa una centrale che da un momento all’altro potrebbe toglierci il sorriso e la voglia di vivere ci spingeranno il 12 giugno a votare SI.

Io lo farò, perchè non riesco ad immaginare una vita senza fiori e senza la “libertà” di poterli raccogliere, di annusarli, di respirarli.

Per questo ho racchiuso in questo bicchiere la vita, la salute, la genuinità, la freschezza, i colori, la speranza.

Ingredienti( non do le dosi, regolatevi a vostro gusto):

  • yogurt greco,
  • alchechengi,
  • fragole,
  • banane,
  • mele,
  • pere,
  • mirtilli,
  • mandarini o arance,
  • succo di limone,
  • müsli,
  • miele,
  • cannella in povere,
  • frutta secca a piacere.

Come fare:

mettere in una terrina lo yogurt, il miele e la cannella e mescolare.

Sbucciare le mele, le pere, tagliare a fette le banane ed irrorare con succo di limone.

Preparare l’altra frutta ed unire llo yogurt, far riposare , coperto con pellicola, in frigorifero per c.ca 30 minuti.

Servire in bicchieri o coppette spolverizzando con müsli e la frutta secca.

Cliccare la foto per ascoltare Elisa: musica e buoi dei paesi tuoi ;-)

Con questo bicchiere partecipo al “NO-Contest”  del blog “L’omin di Panpepato”, fatelo anche voi per stimolare chi ci governa a regalarci un futuro sereno…le “esplosioni” lasciamole qui, nel mio blog, fanno polvere ma non uccidono nessuno ;-)


Perla sul tetto che ancora non scotta ….e zuppetta!

Il buongiorno di Perla sul tetto che ancora non scotta…sono le 6 di mattina, una giornata luminosa, oggi m’incontro con una blogger….incrocio le dita ;-) , L’incontro non è andato a buon fine, la “blogger” non mi è piaciuta ed io non sono piaciuta a lei, pazienza, me ne farò una ragione…anzi me la sono già fatta ;-)

Finalmente mi avvicino alla mia adorata Trieste, il mio Carso (non proprio mio eh!!), era da dicembre scorso che non mi spingevo da quelle parti, e dire che non sono così distante…..che bello… una giornata tutta per me.

Nooooo, noi non mangeremo questa ma domani, per “smaltire”, forse si..

In questo periodo in cui il rapporto col cibo è conflittuale…ci vuole un compromesso, un colpo al cerchio ed uno alla botte…

Questa zuppetta può riappacificare la coscienza, sazia, è fresca e ci fa sentire in pace con il nostro giro vita.

Ingredienti:

  • 1 cetriolo lungo olandese (ma anche quelli nostrani vanno bene!),
  • erba cipollina,
  • finocchietto selvatico,
  • brodo vegetale,
  • sale (uso l’afffumicato),
  • yogurt o panna acida o olio evo, e…… dulcis in fundo il nostro minipimer o robot….

Come fare:

mettiamo nel robot 3/4 di cetriolo (sbucciato) col brodo vegetale e l’erba cipollina tagliata con le fobici,

riduciamo a crema e versiamo nel nostro piatto o zuppiera, tagliamo a cubetti piccoli il cetriolo rimasto,

tagliamo con le forbici il finocchietto ed aggiungiamo lo yogurt o panna acida o l’olio!! Fatto!!!!

Ora vado a prepararmi…devo fare la mia p…..figura ;-) .


Torta yogurt, arancia e cioccolato..senza farina, prima prova maldestra di MMF.

Stimolata dalla chiacchierata con Maria e vista la sua ricetta del MMF al cioccolato che ha postato questa mattina, mi è venuta voglia di “rispolverare” questo mio primo esperimento con MMF risalente all’anno scorso.

Non conoscevo ancora Maria ed a quei tempi avevo preso la ricetta sia del MMF che della crema al burro qui (it’ s corret?)  , ora che Maria c’insegna ad usare il “magico microonde” il procedimento sarà brevissimo e facilissimo, io di certo sarò invogliata a fare altri esperimenti :-) .

La tortabase l’ho trovata in un libricino storico che mi ha sempre seguita nei traslochi.

L’interesse era nato dall’assenza di farina e burro e dalla presenza del riso e dello yogurt che amo particolarmente nei dolci.

La mezza arancia l’ho ottenuta tagliando a metà una sfera di polistirolo che ho rivestito con la pellicola, ho appoggiato sopra il cioccolato bianco fuso a bagnomaria e colorato con colori alimentari (steso su carta forno per farlo rapprendere leggermente), con uno stuzzicadente spuntato ho simulato la rugosità della buccia ed ho riposto in frigorifero, l’ho sformata delicatamente rimuovendo la pellicola.

Le piccole murrine le ho fatte col marzapane avanzato dalla mia prima torta mimosa.

Ho coperto la superficie (irregolare) con una crema al burro, ed ho steso la copertura in mmf, per lucidare i particolari ho usato il tortagel.


Ingredienti per la torta:

  • 100 g. riso (ho usato l’originario),
  • 3 dl latte,
  • 100 g cacao amaro,
  • 1 arancia,
  • 5 tazze di yogurt,
  • 150 g zucchero,
  • 5 uova,
  • 1 cucchiaio di rum,
  • 1 pizzico sale.

Procedimento:

mettere a scaldare il latte, versare il riso e cuocerlo, a metà cottura aggiungere 50 g. di zucchero.

Far raffreddare in una terrina, aggiungere il cacao e lo yogurt e, lavorando con la frusta, inserire lo zucchero rimasto, i tuorli ( uno alla volta) ed alla fine la crema di riso.

Amalgamare bene e grattugiare la buccia d’arancia, la polpa tagliata a pezzetti, il rum ed il sale, incorporare delicatamente gli albumi montati a neve ferma.

Ottenuto un composto omogeneo, versarlo in una teglia (26 cm.) imburrata (io uso la carta forno), cuocere a 200° x 40′, controllare che non si cuocia troppo la superficie.

Questa era la mia prima mimosa:

MMF e crema di burro a parte questa torta può diventare con alcune “sostituzioni” perfetta per chi è intollerante o che è a dieta.

Il latte di soia – riso – avena – mandorle può sostire il latte normale.

Il cacao può essere sostituito dalla farina di carruba (vi mando da lei).

Lo zucchero dal fruttosio, dal miele, dallo sciroppo d’acero, dal malto ecc.

Io proverò questa versione e vi metterò al corrente sia in caso di successo che di “flop” :-(

Buon pomeriggio!!


Cheese cake ai mirtilli……bei tempi!!

Perchè “bei tempi”?

Perchè questo cheese fa parte di uno spazio di vita piacevole, soleggiato, pieno di speranze ed aspettative..e poi?…Poi niente….carpe diem!!

Addolciamo il “tutto” con una fetta di questa meraviglia!!

Ingredienti per la base, teglia da 24 cm :-) :

  • 100 g farina bianca,
  • 40 g di burro a pezzetti non freddissimo,
  • 40 g. zucchero,
  • 1 tuorlo.

Procedimento per la base:

setacciare la farina,

porre al centro il burro, lo zucchero ed il tuorlo.

Lavorare velocemente, avvolgere in una pellicola e far riposare in frigorifero per 30 minuti.

Stendere la pasta sul fondo della tortiera coperta con carta forno,

bucherellarla con i rebbi di una forchetta e cuocere in forno preriscaldato a 200°C  x 15 minuti.

Farla raffreddare.

Ingredienti per la crema di yogurt:

  • 1 kg. di yogurt naturale (greco),
  • 2 dl latte,
  • 150 di zucchero,
  • 30 g di gelatina in fogli,
  • 4 tuorli,
  • il succo di 1 limone,
  • 300 g. di mirtilli.

Procedimento per la crema di yogurt:

mettere la gelatina in abbondante acqua fredda,

lavorare i 4 tuorli con lo zucchero fino ad ottenere un composto spumoso,

aggiungere un po’ alla volta il latte che avremo fatto bollire in precedenza,

mettere il composto ottenuto in un tegame  e portarlo ad ebollizione, mescolando,

aggiungere la gelatina ben strizzata.

Togliere dal fuoco il composto ottenuto, porlo in una terrina capiente e lasciarlo raffreddare,

unire lo yogurt ed il succo di limone.

Lavare i mirtilli ed asciugarli delicatamente.

Nella tortiera (che io ho foderato con la stagnola e pellicola, per evitare la fuoriuscita della crema) sistemare il fondo di pasta, versare la crema, alternandola con i mirtilli, io ho aggiunto la confettura di bacche di sambuco.

Far raffreddare in frigorifero per almeno 4 ore.

Sto tornando alla “normalità” …ma, secondo voi qual’è “la normalità” ? ;-)

Aspettando la risposta porto questo “cheese cake” ad Imma per il suo contest!!!


Insalata di pollo, il bello della dieta….

Quand’ero “ragazza” ed ero perennemente a dieta (ora capisco che non ne avevo bisogno :-( …quanti anni persi), mi “convincevo”  leggendo “100 modi per dimagrire“…ce n’erano di tutti i tipi, uno addirittura diceva di prendere per 3  dico 3 giorni,  soltanto 1 litro (al giorno) di una soluzione di acqua tiepida e sale amaro (sale inglese), ricordo che alla fine del “consiglio” c’era scritto: lascio il commento a chi avrà il coraggio di provare! Io non ero e non sono ancora così coraggiosa!!

Non ne ho mai seguito uno, concordo con Luisanna Messeri che la dieta delle 3 EMME è la più efficace: Mangia Meno Maialona :-D …. però tra i consigli ce n’ era uno che mi piaceva molto, quello di concentrarsi sul pasto, anche se miserello.

Apparecchiate la tavola, anche se siete sole, come se aveste ospiti di riguardo, mettete un piccolo fiore davanti a voi e impiattate con stile ed eleganza anche il “solito” petto di pollo……

Io così ho fatto, ieri, sotto lo sguardo esterefatto di colui che se non fossi attenta mangerebbe anche me :-D

Ho gustato, masticando lentamente, boccone dopo boccone, piano piano ed ho capito che stavo mangiando il petto di pollo, le mele, sgranocchiavo le noci, assaporavo l’amaro dell’indivia belga e l’aspro dello yogurt, le mie papille cercavano, trovandolo, l’affumicato del sale.

“Muoviti che alle 2 ci aspetta lo zio e dobbiamo andare a riempire le bottiglie d’acqua….”

Ed immediatamente sono ritornata sulla terra,  anche il narciso  si era un po’ piegato da una parte………ah gli uomini!!!!

 Ingredienti per 1 persona:

  • 1/2 petto di pollo c.ca 120 g,
  • 1 mela Granny Smith.
  • 1 gambo di sedano,
  • 1 vasetto di yogurt magro (sostituibile con olio extravergine di oliva),
  • 2 cucchiai di succo di lime,
  • 30 g  di gherigli di noci,
  • sale affumicato (o normale),
  • pepe verde (facoltativo),
  • 1 insalata belga per decorare.

Come fare:

cuocere il petto di pollo sulla bistecchiera, preferibilmente vintage ;-) e farlo raffreddare.

Questa bistecchiera è “deceduta” pochi mesi dopo :-(

Sbucciare la mela, pulire il sedano dai filamenti e tagliare tutto con la mandolina, irrorare con 1/2 succo lime.

Tritare grossolanamente le noci  lasciando 2 gherigli per la guarnizione, preparare il condimento con lo yogurt (olio), il succo di lime, sale e pepe.

Tagliare il pollo a striscioline ed amalgamarlo con gli altri ingredienti, coprire con la salsa allo yogurt (emulsione all’olio) e far riposare in frigorifero per 1/2 ora, mescolare nuovamente ed appoggiare sul piatto che avrete guarnito con le foglie d’ indivia belga.

decorare con i gherigli e godetevi questo pranzo bello, buono, leggero come fosse una carezza…….

Non c’entra con l’insalata di pollo, ma volevo presentarvi la “micia” dello zio, non ha un nome, lo zio non “umanizza” gli animali :-D , ieri mi ha accompagnata per i campi ed al ritorno, stanca, si è messa in posa per me!!

Anche la micia dello zio se n’è andata :-(

Questa ricetta partecipa al Contest per Bene:


Cheese cake fondente all’arancia.

Questa pioggia incessante, le temperature invernali, la neve presente  sulle montagne

dove solitamente cammino in estate (la più alta segnata dalla freccia ha 1709 m!)

mi scombussolano un po’, mi riesce difficile immaginare colombe felici che volano in cielo a portare pace e serenità, me ne accorgo dal comportamento della cavalletta che per il secondo anno sverna sulla mia terrazza e, pur avendo mangiato quasi tutte le mie primule non accenna ad andarsene, se ne sta nascosta dietro al vaso…le manca una zampa :-( incidente domestico!! Se qualcuno ancora pensava che fossi “normale”…..no, non lo sono!!  :-D

Comunque dentro di me la primavera è arrivata e la festeggio con questo cheese cake per Imma, fa parte del mio vecchio ricettario del quale non possiedo copie ma memoria..e questo è più che sufficiente.

Per farlo occorrono:

300 g di ricotta,

300 g di yogurt greco

3 uova,

150 g di cioccolato fondente,

40 g di cacao amaro,

100 g di zucchero,

200 g di biscotti digestive al cioccolato,

80 g di burro salato,

1 arancia non trattata.

Come si fa:

sciogliere il burro a bagnomaria, mescolarlo ai biscotti tritati,

distribuire il composto sul fondo e sui lati di una tortiera di 22 cm rivestito con cartaforno, schiacciarlo con un cucchiaio e farlo riposare i frigorifero per 1/2 ora.

Tritare il ciocolato escoglierlo a bagnomaria.

Separare i tuorli dagli albumi, mescolare i primi con lo zucchero ed i secodi con u pizzico di sale.

Mescolare la ricotta setacciata, lo yogurt,  il composto di tuorli, il cioccolato fuso, il cacao, la scorza grattugiata dell’arancia e gli albumi.

versare il composto nello stampo e cuocere a 160°C per 50 miuti.

Sfornarlo, farlo intiepidire e raffreddarlo per almeno 2 ore in frigorifero.

Decorare a piacere.

Con questo cheese cake partecipo al contest di Imma


La “rivincita” del petto di pollo….

Beh, ultimamente se le prende le sue rivincite, anche per merito delle blogger che gli ridanno lustro vestendolo a festa anche senza immergerlo in teglie unte di burro e olio, gli tolgono delicatamente la pelle e lo massaggiano con latticello, erbe profumate, salsine etniche e yogurt, come in questo caso.

Ci sono preparazioni poco fotogeniche, un po’ come me ;-) ma, l’importante è che siano commestibili.…e questa lo è, ve l’assicuro.

Pensate che  questo petto di pollo è stato gradito anche dal mio solito commensale che guarda sempre con diffidenza tutto ciò che non ha un aspetto godurioso.

Per fare 2 porzioni:

  • 1/2 petto di pollo,
  • yogurt naturale,
  • coriandolo fresco (lo trovo  alla Metro o al mercato ortofrutticolo) va bene anche il prezzemolo,
  • peperoncino fresco,
  • aglio,
  • qualche semino di cardamomo pestato nel mortaio (facoltativo)
  • scorza grattugiata di lime,
  • succo di lime.

Preparazione:

tagliare a metà, per il lungo, il 1/2 petto di pollo, non batterlo,

mettere tutti gli altri ingredienti nel mixer e frullate,

aggiustare di sale e trasferire metà della marinata in un piatto,

appoggiare la carne e coprire con l’altra metà.

Far riposare al fresco per  1/2 ora.

Scolare la carne dalla marinata ed appoggiarla su una bistecchiera (per non farla attaccare e non sporcare la fodero con la carta forno)

Fate cuocere da ambo i lati fino a cottura, io uso una bistecchiera vintage doppia.

Ho accompagnato questa delizia con dei pomodorini ciliegini cotti al forno con aglio, origano, pangrattato mescolato con la farina di mandorle.

Partecipo con questa ricetta alla raccolta di Gaijina.


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