Fragole, Nespole, Fiori di Sambuco, Bacche di Goji, tutto fa marmellata…

marmellata mista yogurt-001 

Oggi è domenica e, se dovessi descrivere la mia domenica da sogno, lo farei partendo proprio dalla prima colazione, se fossi ancora fanciulla o fidanzata, sposata, mamma, nonna sarebbe proprio il momento della prima colazione il mio termometro della felicità/serenità.

Le uniche memorie di colazioni tutti assieme risalgono ai tempi del collegio o in albergo.

Vi dirò, ho tentato più volte di coinvolgere ello in questo mio desiderio/sogno, ma cambiare le abitudini di un oltrecinquantenne non è facile se non impossibile, è capitato qualche volta, durante i “primi tempi” poi il tempo è passato, le vecchie tenaci abitudini hanno avuto la meglio e così, complici i miei precoci risvegli, io la colazione la faccio… da sola: apparecchio, mi siedo e, pensando, mangio.

Inizio sempre col caffè perchè, come ho già scritto, il suo profumo e il borbottio della moka mi rallegrano; a volte faccio la crepes di Dukan (l’unica cosa che condivido di quella dieta… dieta?) e già che ci sono vi do la ricetta, merita davvero e vi darà un sacco di energia e vigore per tutto il giorno, da quando trovo l’albume pastorizzato al Despar la faccio solo con quello ma potete adoperare l’uovo intero:

  • 1 uovo intero o albume,
  • 1 cucchiaio e mezzo di yogrt greco 0%,
  • 1 cucchiaio e mezzo di crusca di avena,
  • origano (mia scelta)
  • sale iodato (mia scelta).

Io a volte la mangio anche a pranzo, la farcisco con un pò di tonno al naturale o della bresaola, per la prima colazione nulla vieta di farcirla con della buona marmellata, e qui arriviamo al tema del post: la marmellata o confettura come dir si voglia.

Il dolce e goloso ricordo della Mijesana Marmelada (marmellata mista) che, se andate in Slovenia, vi consiglio di assaggiare, mi ha portata a fare questo esperimento.

In fondo, la marmellata è nata così, dall’esigenza di adoperare la frutta troppo matura prima di buttarla e conservare la frutta per l’inverno.

Dalle mie parti, al Fossalon, piccola zona alle porte di Grado c’è una produzione di pesche e albicocche (quest’ultime, purtroppo vittime delle continue piogge di quest’anno come potete leggere qui  ) e quando la frutta sta diventando troppo matura per essere venduta al dettaglio, viene acquistata, come si dice da noi, per un bianco e un nero (inteso come bicchieri di vino, uno bianco e uno nero) da una famosa ditta di succhi di frutta.

A me piange il cuore veder buttar via la frutta, qualche negozio la mette da parte in una cassa ad un prezzo simbolico; spesso però, la burocrazia delle aziende e le regole sull’igiene lo vieta e così la frutta viene buttata.

Ricordo, qualche anno fa, quando avevano fatto l’inaugurazione dell’Ipercoop di Gradisca, una mia conoscente che quel giorno aveva lavorato lì  mi raccontò che la sera erano avanzate molte fragole, ovviamente essendo il primo giorno erano tutte sane e perfette e i dipendenti avevano chiesto di poterle portare via, anche a metà prezzo  ma fu dato l’ordine di buttarle tutte nei sacchi neri, beh, ho ancora adesso “il nervoso”, e pensare che è proprio la coop che ti dà di più e che predica tanto l’amore per l’ambiente, il rispetto per i più poveri, ospita la giornata alimentare e quant’altro e poi, non ha l’autorità di ribellarsi alle (per me) incomprensibili leggi di mercato, per non buttare via cibo buono ed aiutare case di riposo, collegi, case famiglia e tutte quelle strutture che sono così poco aiutate e sostenute dallo stato? Punto!!!

Vedete come sono? Io parto e poi chi mi ferma più? Ed è partito tutto da un pugno di nespole, in pugno di fragole, una manciata di fiori di sambuco…

Oggi è possibile fare marmellata con tutto questo e tanto altro ancora, le marmellate/confetture possono essere personalizzate, le possiamo rendere esotiche aggiungendo frutta e spezie, piccanti aggiungendo le infinite varietà di pepe che la globalizzazione ci ha messo a disposizione… E qui partirei con un’altra riflessione ma, mi fermo e passo alla ricetta.

collage marmellata mista-001 

Da quando ho iniziato, tanti anni fa a fare marmellate ho seguito quasi sempre le indicazioni del libro Sotto vetro di Gianna Montecucco Rogledi del 1973,  del quale io, con viva e vibrante soddisfazione (vi piace Crozza?), posseggo una copia del 1976, l’anno della settima edizione/ristampa.

Per una  buona parte di ricette lei consiglia il riposo della frutta e zucchero per 12 ore e poi di cuocere il tutto fino al raggiungimento della giusta consistenza che sarà, per le meno esperte, quando, versandone un cucchiaio in un piatto inclinato, correrà lentamente e a fatica (riporto paro-paro dal libro).

Altro consiglio dell’Autrice, per le meno esperte,  è quello di versare un cucchiaino in una tazza d’acqua, la marmellata dovrà andare a fondo senza sciogliersi e, ancora l’ultimo consiglio: basta immergere il cucchiaio nella marmellata e sollevarlo rapidamente in senso orrizzontale sopra la pentola; la marmellata sarà pronta quando scivolerà giù in una sola goccia.

Queste indicazioni sono utili nel caso volteste ridurre la quantità di zucchero aumentando, quindi, i tempi di cottura.

Ingredienti:

  • 700 g. di fragole (peso netto),
  • 300 g. di nespole (peso netto),
  • 1 abbondante manciata di fiori di sambuco,
  • 200 bacche di Goji   (ne consigliano 50 g. al giorno),
  • 500 g. di zucchero.

Come fare:

ho indicato il peso netto quindi, le fragole sono senza foglie e picciolo e le nespole sono sbucciate e snocciolate, i gambi dei fiori di sambuco rimasti possono essere eliminati durante la cottura, quando verranno a galla.

Tagliare a metà le fragole e a spicchi le nespole, aggiungere lo zucchero, i fiori di sambuco, mescolare e lasciar riposare per 12 ore o più (io più) mescolando di tanto in tanto.

Mettere il composto in una pentola di acciaio e procedere alla cottura (vedi indicazioni precedenti), dopo circa 20 minuti aggiungere le bacche di goji e continuare.

Sterilizzare i vasi come fate di solito, io li metto in forno a 120°C. per 30/40 minuti e uso tappi nuovi.

marmellata mista yogurt1-001 

Ecco qui, e dire che dovevo pubblicare soltanto una marmellata… Lo so, non possiedo il dono della sintesi ma in fondo non mi dispiace e, amando Crozza non posso non lasciarvi senza una vita da sogno:

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