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Tatin con pere, cannella, cioccolato e zenzero, la rivincita speziata di 2 Amiche e tracce di primavera accantoalcamino.

tatin pere alto-004

Non sono la persona più adatta per descrivere l’amicizia, anche perchè credo che l’amicizia sia un “affare” privato che ognuno di noi vive ed interpreta a modo proprio.

Io, e voi lo sapete bene, non sono una tipetta facile e spesso le mie amicizie naufragano a causa del mio temperamento però… E c’è un però, molte di queste amicizie naufragate ritornano, su scialuppe di salvataggio, magari dopo anni, come Tom Hanks in Kast Away.

Altre non tornano più, inutile rincorrerle, come Wilson, l’amico immaginario di Tom, ma rimangono dentro di te, per sempre; altre le butti in mare, che vadano pure alla deriva, senza rimpianti.

Io ne ho di amiche/amici, spesso non c’è frequentazione ma rimane comunque un filo invisibile ad unirci e così, le distanze si accorciano magari preparando un dolcetto che sai piacerle/gli.

Con l’Amica di oggi, oltre l’amore per l’arte, gli animali e la natura, condividiamo il disappunto di vivere con un ello che non ama la cannella né sapori speziati e che mettono sempre naso e becco dappertutto, ecco, viviamo con due tuttologi :-D e questa tatin vuole essere una specie di dolce, speziata e goduriosa rivincita<3

Come prima prova ha bisogno di qualche ritocco, qualche pera in più, per esempio, per colmare naturalmente i vuoti che si creano in cottura; un po’ di attenzione in più anche al momento di sformarla ma sono dettagli, il profumo ed il sapore hanno distolto l’attenzione dall’aspetto.

La frolla alla cannella e zenzero è riuscitissima, da rifare, ha l’aspetto compatto ma si scioglie in bocca, come ha detto lei che di frolla se ne intende.

tatin pere lato-002

Io ho adoperato una padella in rame col manico del diametro di 22/23 cm, come questa

Ingredienti:

  • *pasta frolla,
  • 6 pere Kaiser ma potete metterne di più,
  • 4 cucchiai di zucchero di canna,
  • 2 cucchiai di fiocchi di burro,
  • radice di zenzero fresco,
  • gocce di cioccolato fondente,
  • 1 cucchiaino di cannella in polvere.

Ingredienti per la pasta frolla alla cannella e zenzero:

  • 300 g. di farina 00,
  • 150 g. di zucchero,
  • 150 g. di burro,
  • 2 tuorli (io ho messo 1 tuorlo ed 1 uovo intero per lapresenza della cannella e zenzero in polvere),
  • 1 cucchiaio di cannella in polvere,
  • 1 cucchiaino da te di zenzero in polvere,
  • 1 pizzico di sale.

Come fare la frolla (io la faccio nel mixer ad intermittenza):

setacciare la farina con la cannella, lo zenzero ed il sale, unire il burro ammorbidito a pezzetti, lo zucchero, tuorlo e l’uovo intero.

Formare una palla e riporla in frigorifero per 1 ora: per questa tatin ne basta poco più della metà, la frolla che rimane potete congelarla o fare dei frollini al momento.

collage tatin pere

Prepariamo la tatin:

intanto che la frolla riposa in frigorifero, preparare le pere: sbucciarle e tagliarle in 4 parti, eliminare semi e torsolo.

Preriscaldare il forno a 180°C.

Sul fondo della padella o tegame che avete scelto spargere lo zucchero di canna, disporre a raggera gli spicchi di pera con la parte tagliata verso l’alto, spolverare con altro zucchero di canna, qualche fiocchetto di burro ed infornare per 15 minuti.

Far raffreddare e nel frattempo stendere la frolla, ricavarne un cerchio leggermente più largo della padella; prima di appoggiarlo sulle pere rifinite la preparazione cospargendole con lo zenzero fresco grattugiato, le gocce di cioccolato ed ancora una spolverata di cannella;  spingere delicatamente i bordi della frolla verso l’interno.

Infornare e cuocere per 30/4a minuti, controllare; far raffreddare per qualche minuto, appoggiare cspra la padella un piatto da portata e rovesciare la tatin, magari meglio di come abbia fatto io ;-)

tatin pere fetta-001

Ed ora qualche traccia di primavera accantoalcamino:

collage germogli

Per oggi è tutto, alla prossima


Kranz alle mele di Knam con frangipane al papavero e cannella: chi la dura la vince!

kranz frangipane semi papavero cannella laton.

Raramente m’incaponisco su una ricetta, quando è buona e mi/ci piace mi fermo; invece questa volta, prima di convincermi, ho ripetuto questo kranz quattro volte, l’ultima delle quali ho optato per la versione rotonda: kranz in tedesco significa corona ed è un dolce che viene preparato anche a capodanno..

Ho cercato nel web la  storia di questo dolce che, pur essendo diffuso anche in altri stati europei, ha origine in Germania; esiste il Frankfurter Kranz che è una corona dolce dove si alternano strati di pan di Spagna e crema ma non ha nulla a che vedere con questo.

I kranz che si trovano nelle pasticcerie /panetterie a Trieste sono delle treccioline fatte con pasta brioche e pasta sfoglia farcite con uvetta; in Baviera e in Austria è chiamato Striezel ma contempla soltanto la pasta brioche.

La mia ricerca non ha dato alcun risultato: il Kranz alle mele di Knam è unico e ciò che ho trovato nel web non ha nulla a che vedere con il suo ((pagg. 70/71 Arte del dolce).

Dalla descrizione di chi ha replicato questa ricetta non si evince nessuna difficoltà mentre io ne ho incontrate alcune: d’altronde si sa che spesso nei libri possono esserci degli errori e non dimentichiamo che forni, frigoriferi ed ingredienti a disposizione nei laboratori dei professionisti non sono gli stessi che abbiamo noi a casa.

Per questo descriverò la mia kranz-esperienza per facilitare l’esecuzione a chi vorrà replicarlo: ho voluto provare anche una versione di frangipane con semi di papavero e cannella per rendere il kranz più natalizio: confesso che è una variante forzata dal “furto” di mandorle di ello :-D

Avevo messo gli occhi su questo dolce appena comperato il libro ma l’irreperibilità del malto e latte in polvere l’avevano messa in lista d’attesa: ho ordinato on line il latte in polvere ed ho reperito il malto secco: nelle ricette che sono in rete il malto secco è stato sostituito col miele ed il latte in polvere col latte fresco.

Dopo il primo tentativo ho modificato la prima parte ma descriverò tutto man mano.

 Kranz prima prova mele n

Ingredienti:

  • 15 g. di lievito di birra,
  • 200 ml d’acqua tiepida,
  • 20 g. di latte in polvere,
  • 480 gr di farina forte 0,
  • 40 di zucchero,
  • 15 gr di malto in polvere,
  • 280 gr di burro,
  • 300 gr di crema frangipane,
  • 2 mele,
  • 1 pizzico di sale.

Ingredienti per la crema frangipane:

  • 50 g. di farina di mandorle,
  • 50 g. di semi di papavero macinati,
  • 1 cucchiaino abbondante di cannella in polvere (facoltativa),
  • 30 g. di farina 00,
  • 100 g. di burro,
  • 100 g. di zucchero,
  • 1 uovo.

Kranz frangipane papavero-001

Come fare la crema frangipane:

montare il burro con lo zucchero, aggiungere a filo l’uovo leggermente sbattuto, continuando a mescolare con la frusta,  unire al composto la farina di mandorle, i semi di papavero macinati, la cannella e la farina, amalgamare bene e riporre in frigorifero fino a poco prima dell’utilizzo.

collage kranz-002

Miscellanea delle varie prove.

Come fare il kranz (come ho fatto io le tre volte successive):

sciogliere il lievito di birra nell’acqua tiepida; setacciare la farina col latte e malto in polvere ed inserire nel robot da cucina, aggiungere lo zucchero ed il composto con il lievito.

Unire il burro tagliato a pezzetti, il sale ed amalgamare bene fino ad ottenere un composto omogeneo; formare una palla , metterla in una terrina e coprire con la pellicola: far riposare in frigorifero per due ore.

Con un coltello incidere una croce sulla superficie dell’impasto e allargare le estremità con le dita fino a formare un quadrato di pasta.

Coprire con la pellicola e far riposare in frigorifero per altre 2 ore.

Terminato il riposo stendere la pasta col mattarello ad uno spessore di 6-7 mm e porre al centro il restante panetto di burro ammorbidito, stendendolo con le dita.

Ripiegare la pasta sul panetto avendo cura di sovrapporne i lati in modo da chiudere il burro nell’impasto.

Dare quindi inizio alle pieghe: con un mattarello tirare la pasta ad uno spessore di 7-8 mm e ripiegarlo in 3 come si fa per la pasta sfoglia, ripetere questa operazione altre 3 volte e far riposare nuovamente l’impasto in frigo per altre 2 ore.

Nel frattempo preparare la crema frangipane come indicato sopra.

Riprendere l’impasto e stenderlo ad uno spessore di 3 mm. cercando di dargli una forma rettangolare, spalmare la crema preparata con una spatola, pelare le mele e tagliarle a fettine sottili quindi disporle a file regolari sulla crema.

Arrotolare strettamente la pasta nel dal lato più lungo facendo attenzione che la farcitura di frangipane e mele non fuoriesca ; tagliare a metà il rotolo nel senso della lunghezza e con le 2 parti formare una treccia, maneggiare delicatamente.

Adagiarla in uno stampo da plumcake precedentemente imburrato delle dimensioni di circa 25×8 ( oppure in uno stampo liscio da ciambella) e lasciarlo lievitare a temperatura ambiente per 1 ora e 30 minuti, finchè non raddoppierà in altezza.

I miei kranz lievitavano tanto e, dopo aver salvato il primo kranz (cotto in uno stampo di vetro perchè non ne avevo uno della misura indicata) che appena dopo qualche minuto di forno, stava già colassando lungo i bordi, nelle prove successive (compreso il kranz rotondo), prima dell’ultima lievitazione ho preparato, con la stagnola ripiegata più volte, un bordo alto che contenesse l’esuberanza del kranz.

La figlia pasticcera di una mia amica mi ha consigliato di prolungare la cottura a fuoco più basso e di fare le lievitazioni  abbassando quella del frigorifero.

Preriscaldate il forno a 180°C e cuocere il kranz per circa 10 minuti, dopodichè abbassare la temperatura a 160°C. e continuare la cottura per 40 minuti.

kranz frangipane semi papavero cannella n.

É inevitabile che dopo sfornato il kranz si abbassi, optando per la versione rotonda l’estetica ne guadagna: questo è il kranz che ho preparato per un’amica a Natale: ho delegato a lei le foto, l’assaggio ed il giudizio obiettivo che è stato positivo quindi il mio quinto kranz sarà perfetto… Quasi quasi lo porto ad assaggiare al maestro ;-)

Collage kranz foto S.-001

Versione rotonda con cottura prolungata.

Buona domenica a tutti e buon proseguimento ♥

P.S.: se vi venisse voglia di farlo, considerate le 7 ore e mezzo di lievitazione, iniziate al mattino presto; la prima volta io, dopo le pieghe, l’ho lasciato il frigorifero tutta la notte.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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Arance caramellate profumate al cardamomo: dolce fine e dolce inizio.

arancia caramellata alto n.

Questa ricetta non è farina del mio sacco: il solito foglietto (credo un vecchio ID) conservato per anni, ogni anno, quando arrivava la stagione ed anche le dolci arance di Max, lo ripescavo e, dopo averlo letto, lo rimettevo via.

Colpa del caramello col quale ho un rapporto conflittuale ed anche questa volta, pur avendo adoperato una pentola di rame col fondo spesso e non aver mescolato, il composto si è cristallizzato, ma non mi sono persa d’animo ed ho aggiunto il succo di mezzo limone e di un’arancia così ho domato il caramello che ha sprigionato un profumo sublime: cardamomo ed arancia, un’estasi.

Se per voi il caramello è una passegiata vi consiglio questo dolce, magari per questa sera: consigliano di far raffreddare le arance in frigorifero per minimo 4 ore e di servirle con del gelato allo yogurt.

A me/noi sono piaciute a temperatura ambiente accompagnate con della panna acida, se vi va e se avete la gelatiera provate a fare il gelato, alla fine un link della mia amica Sabrina: al posto delle noci potete adoperare le mandorle tostate ed utilizzare la julienne di scorza d’arancia per decorare.

collage arance cardamomo

Arance e cardamomo.

Ingredienti (1 arancia a persona):

  • 2 arance dolci e senza semi (Italiane),
  • i semini di 5 bacche di cardamomo, io abbondo,
  • 300 g. di zucchero,
  • 250 ml. di acqua,
  • il succo di 1 arancia,
  • panna acida per accompagnare o gelato allo yogurt.

arance caramellate padella-001

Come fare:

pelare le arance con una mandolina prelevando soltanto la parte arancione e tagliare le scorze a julienne; sbianchirle tre volte in acqua bollente, cambiando l’acqua ogni volta per elimininare l’amarognolo.

Pelare a vivo le arance e iniziare a preparare il caramello mettendo sul fuoco un tegame con lo zucchero e l’acqua e, scuotendo senza mescolare, controllare la colorazione.

Quando il caramello inizierà a brunirsi, aggiungere i semini di cardamomo schiacciati nel mortaio, la julienne di scorze d’arancia e completare la colorazione; spegnere il fuoco ed unire le arance e farle rotolare nel caramello.

A questo punto, se volete seguire la ricetta originale, fatele raffreddare per qualche ora in frigorifero oppure tenetele a temperatura ambiente fino al momento di servirle o con il gelato allo yogurt o con la panna acida.

Io ho fatto la dose intera di caramello per averne in abbondanza, se avanza potete mettere la julienne nello yogurt oppure adoperarla per decorare altri dolci, sbizzarritevi.

arancia caramellata pp2-001

Ed eccomi arrivata alla fine dell’anno, mi sono mancata: per anni ho combattuto nemici veri ed immaginari e me stessa, spesso la nemica da temere di più ma è passato.

Ci sono vite e personalità più problematiche di altre, è così, è nella natura dell’uomo e così era il mio destino ma ora ho un dovere nei miei confronti, ho il dovere di rendere me stessa migliore ed è questo il mio obiettivo per il 2015.

Per quest’anno è tutto, auguro a tutti voi e a me un 2015 da vivere al meglio.

Perla raggio di sole n-001

Link:

Gelato alla panna acida con noci.

Arance caramellate al cardamomo (versione simile a quella del foglietto)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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Biscotti vegani con farina di castagne, polpa di avocado, lecitina di soia ed albicocche secche.

biscotti farina di castagne vegani-001

Appena li ho visti sul blog di Simona ho pensato: li faccio ma voglio elaborare una versione vegana, la sfida era sostituire i 3 tuorli e nel blog di Alessandra, “collega” di WordPress (alla fine trovate tutti i link di riferimento)  ho trovato la soluzione: lecitina di soia ed acqua.

composto lecitina,acqua,alb secche,malto di riso-001

Lo zucchero l’ho sostituito con albicocche secche reidratate in microonde con poca acqua per 4 minuti e sciroppo di riso, il burro con la polpa di avocado, risultato? Ello li ha mangiati quasi tutti ma, ssst, è un segreto, non gli ho detto delle sostituzioni, perchè complicarmi/gli la vita ;-) ?

composto lecitina,acqua,alb secche,malto di riso da frullare-001

Ingredienti, le mie varianti:

  • 180 g di farina di castagne,
  • 100 g di polpa soda di avocado (al posto del burro),
  • 60 g. di albicocche secche (al posto dello zucchero),
  • 1 cucchiaino da the di sciroppo di riso (c.s.),
  • 50 g di nocciole tritate finemente (se siete intolleranti noci, mandorle ecc.),
  • 4 cucchiai e mezzo di lecitina di soia in granuli (al posto dei tuorli),
  • 6 cucchiaini di acqua (c.s.),
  • una punta di cucchiaino di vaniglia bourbon in polvere (al posto di cacao e rhum),
  • un cucchiaino di cremortartaro.

collage composto lecitina albicocche-001collage biscotti farina castagne

Cliccare sui collage per ingrandire.

Come fare (parzialmente copia/incollato dal blog di Simona):

mettere nel robot da cucina la farina di castagne setacciata col cremortartaro, la vaniglia bourbon in polvere, la polpa di avocado.

Azionare l’apparecchio fino ad ottenere uno sfarinato, unire (io ho adoperato ancora il robot da cucina) le nocciole, il composto di lecitina di soia, acqua, albicocche secche reidratate e sciroppo di riso.

Lavorare brevemente ad intermittenza fino ad amalgamare il tutto, compattare il composto, avvolgerlo nella pellicola e metterlo per 20 minuti in congelatore (mancando il burro ho scelto di rassodare così l’impasto).

Preriscaldare il forno a 180° C., tirare una sfoglia dello spessore di c.ca 4 mm. io, non conoscendo il risultato dell'”esperimento”, non ho avuto l’accortezza di proteggere la sfoglia ma lo farò la prossima volta, perchè ci sarà una prossima volta.

Ritagliare i biscotti con una rotella dentata o con uno stampino, io ho adoperato uno stampino per tartelletta dentellato a forma di cuore, per il centro ho adoperato uno stampino per tortelli ed ancora più al centro un beccuccio dentato per sac a poche (ci si arrangia con quello che c’è).

Posizionare i biscotti sulla placca da forno foderata con l’apposita carta e cuocere per c.ca 15 minuti.

biscotti farina castagne da infornare-001

biscotti farina castagne da infornare1-001

Dedicati a Fabiana e Sara che senz’altro gradiranno, Fabiana l’ho vista per la prima volta quest’anno, dopo una assidua frequentazione virtuale, al Salone del Gusto di Torino, Sara è mia ormai storica Amica e compagna di eventi in quel di Identità Golose e Salone del Gusto 2012/2014, Letissia, da quel che ho percepito, mi ha conosciuta virtualmente in occasione di salutiamoci, raccolta interessante ma dalla quale mi sono allontanata a causa di una “via macrobiotica” spocchiosa, supponente ed arrogante; ma sono dedicati anche a tutte quelle persone che non possono permettersi il lusso di mangiare ciò che desiderano perchè intolleranti o hanno scelto di eliminare le proteine animali per etica e sono dedicati anche a chi continua a seguirmi con stima ed affetto

Link di riferimento in ordine alfabetico:

Alessandra (sostituzione tuorli)

Fabiana

Letissia

Sara

Simona (Musa ispiratrice)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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Torta di Pan di Sorc e Mele Decio per i miei primi 60 anni.

torta di pan di sorc corn

Dopo aver disquisito sulla vita e la morte, oggi voglio parlare d’amore, sì, a 60 anni e posso dire suonati,  ho voglia di innamorarmi per la prima volta… Di me, cosa avete pensato ;-)

Quarc mi ha detto che inizia la seconda giovinezza quindi, si azzerano i contatori e si riparte, ricomincio facendo tesoro di ciò che ho imparato dai miei errori: voglio dedicarmi a me stessa, prendermi per mano, coccolarmi, consolarmi e dedicarmi mille attenzioni.

La mia prima giornata da sessantenne è iniziata con il bacio di/a Perla, un buon caffè con cardamomo e sciroppo di rose antiche Liguri (S.D.G.), la pulizia dei vetri della sala, e la stesura di questo piccolo post per celebrare la mia festa.

Non avrei mai pensato di arrivare ad oggi, evidentemente la vita mi sta riservando nuove sorprese ed altre soddisfazioni, starò a vedere, intanto per festeggiare mi sono fatta questa torta, la famosa torta di pane e mele della Signora Maria: ho adoperato il Pan di sorc che è già leggermente farcito e profuma di cose antiche, quelle che piacciono a me, antica è anche la varietà di mele che ho adoperato: la mela Decio di Belfiore e, dal momento che l’ho fatta solo per me, ho messo tanta cannella e festa sia

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Ingredienti per uno stampo apribile da 18 cm.:

  • pan di Sorc raffermo,
  • 1/2 kg. di mele Decio (o altra varietà a voi gradita),
  • 250 ml. di latte,
  • 1 uovo,
  • 2 cucchiai di zucchero di canna,
  • burro,
  • uvetta ,
  • pinoli a piacere,
  • pistacchi di Bronte (S.D.G.)
  • buccia grattugiata di limone bio,
  • cannella abbondante,
  • estratto naturale di vaniglia.

torta di pan di sorc fetta-corn

Come fare:

accendere il forno a 180°C.,  lavare bene l’uvetta e farla gonfiare nell’acqua tiepidao nel rum se preferite.

Tagliare il pane a fette di 1/2 cm. , sbucciare le mele, tagliarle a fettine sottili e metterle in una terrina con lo zucchero, i pinoli, i pistacchi, la vaniglia, la buccia di limone e l’uvetta scolata e strizzata.

Foderare lo stampo con carta forno per evitare che fuoriesca il composto di latte e uovo che va messo alla fine.

Disporre sulla base le fette di pane, fare uno strato con il composto di mele, aggiungere dei fiocchi di burro e ripetere, finire con le mele.

Sbattere l’ uovo ed unire il latte,  versare lentamente sulla torta in modo che il pane s’inzuppi uniformemente, aggiungere qualche fioccho di burro ed infornare per 30 minuti coperto con la stagnola che evita la bruciatura della superficie, toglierla e continuare la cottura per un’altra mezz’ora  fino a doratura.

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Per oggi è tutto, vi lascio col mio sorriso da Mon(n)a Lisa ed inizino le danze!

Pan di Sorc

Mele Decio di Belfiore


Fool di Uva Fragola, dolce Fool-lia d’autunno (con e senza agar agar).

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Come dice Terry, bisogna battere il ferro finchè è caldo, tradotto nel “foodblogger’s language” significa che le ricette che contengono prodotti di stagione vanno postate/pubblicate/condivise quando è la loro stagione: in Italia la stagionalità può subire variazioni perchè, come sapete, l’Italia è fatta a forma di stivale e da nord a sud il clima è diverso: in pratica L’Italia è un orto dove la semina a scalare viene gestita dalla Natura.

É la stagione dell’uva fragola, almeno qui, dalle mie parti e quindi vi propongo/propino un’altra ricettina, un Fool che avevo sperimentato nell’anno 2009, ero alle prime armi e seguivo le ricette paro paro, senza fiatare, ma ora che, perdonate la presunzione, ne so qualcosina in più, ho imparato a non adoperare gli albumi crudi, a meno che non siano pastorizzati (si trovano in brik al Despar).

Ho imparato a fare la meringa Italiana, una preparazione che, avendo la stessa consistenza e tenuta della panna montata, permette di ridurne la quantità.

Vi do le due versioni: quella fatta anni fa seguendo fedelmente la ricetta e la variante che ho elaborato con agar agar e meringa italiana, scegliete voi; ovvio che, in mancanza dell’uva fragola, potete adoperare altri tipi di uva nera, per aromatizzarla un po’ potete profumare con cannella, macis, vaniglia, apiacere.

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 Uva fragola.

Ingredienti per la versione originale con la colla di pesce:

  • 1 kg di uva fragola (o uva nera),
  • 150 ml. di panna fresca,
  • 25 g di colla di pesce,
  • 2 albumi freschissimi,
  • 30 g. di zucchero.

collage fool uva fragola

Come fare:

lavare l’uva, sgranarla e mettere gli acini in una casseruola; scaldare a fuoco basso e schiacciare di tanto in tanto con un cucchiaio per far uscire il succo.

Mettere la gelatina in acqua fredda per 10 minuti, strizzarla e scioglierla (senza farla bollire) a fuoco bassissimo.

Quando i chicchi saranno morbidi passarli al setaccio su una terrina, eliminando bucce e semi, montare la panna ed incorporarla;

Versare la gelatina a filo sul composto di uva e panna, sempre mescolando e lasciar riposare.

Montare gli albumi a neve ben ferma con lo zucchero ed incorporare delicatamente, distribuire la mousse in coppette e far raffreddare in frigorifero per 1 ora.

Decorare con ciuffetti di panna montata a piacere.

fool uva fragola n-001

Versione con agar agar

Ingredienti per la versione con agar agar e meringa italiana:

  • 1 kg di uva fragola (o uva nera),
  • 100 ml. di panna fresca,
  • 10 g. di agar agar,
  • meringa Italiana.

Ingredienti per la meringa italiana:

per comodità ho preparato la dose che faccio di solito, in questo fool ne ho inserita metà, quella che resta la potete utilizzare per altro.

  • 50 g. di albume (pizzichino ino sale e gocce succo limone per montarli),
  • 100 g. di zucchero a velo (ricavato macinando lo zucchero nel macinino da caffè, così è senza glutine),
  • 50 ml. di acqua per lo sciroppo.

meringa italiana

Come fare la meringa italiana:

montare gli albumi a neve fermissima; preparare uno sciroppo con lo zucchero a velo e l’acqua , facendo sciogliere sul fuoco fino ad ottenere uno sciroppo denso.

Versare a filo lo sciroppo sugli albumi montati a neve continuando a montare il composto fino a quando non sarà freddo, poi riporre in frigo.

Come fare la versione con agar agar:

lavare l’uva, sgranarla e mettere gli acini in una casseruola; scaldare a fuoco basso schiacciando di tanto in tanto con un cucchiaio per far uscire il succo.

Quando i chicchi saranno morbidi passarli al setaccio per eliminare bucce e semi; prelevare una piccola quantità di succo per sciogliere l’agar agar facendo attenzione che non rimangano grumi, mettere in un pentolino e far bollire per 5 minuti.

Unire una parte di succo ed amalgamare, versare il composto di agar agar nel resto del succo e mescolare bene: riporre in frigorifero per addensare.

Quando noterete che il composto sta diventando cremoso, unire la panna montata dove avremo incorporato la meringa italiana, mescolare bene, delicatamente, versare nelle coppette o bicchierini e riporre in frigorifero, decorare a piacere.

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Ho cercato qualche informazione sulle origini del fool che è nato in Inghilterra, ho notato che qualcuno lo fa anche con la crema pasticcera; vi lascio un link dove la sua storia è spiegata bene:

Fool al rabarbaro

Alla prossima


Pere Cotogne: oggi Tatin.

Tatin perecotogne-002

Foto 20 ottobre 2009.

Dopo la ricetta della marmellata di Tiziana del post precedente sono andata a controllare l’albero del mio vicino, quello di questa foto, risalente al 6 ottobre 2009:

Ebbene le varie tempeste subite durante l’estate l’hanno ridotto così:

collage pero cotogno

Cliccare per ingrandire.

Ho chiesto ugualmente  il permesso per raccoglierle e recuperarle, confezionando marmellate, cotognate e quant’altro: ne ho portata a casa una tutta butterata ma all’interno era perfetta e quindi, con un po’ di pazienza ridarò nuova vita a questi frutti.

Mi sono fatta promettere che non lo eliminerà ma che lo poterà soltanto, anche perchè la maggior parte dei rami è stata spezzata dal vento, io lo “moniterò” ;-)

Questa è stata la mia prima tatin, ero da poco entrata nel “firmamento” delle foodblogger :-D ed ero inesperta (oggi è cambiato poco ;-) ) così mi sono istintivamente fidata di Mysia (alla fine il link), c’erano le foto del passo passo e quindi mi sono buttata, ho solamente sostituito  i 200 g. di zucchero con 150 g. di zucchero di canna.

Avevo seguito pedissequamente anche il procedimento per la pasta brisè, se voi preferite velocizzare, adoperate la brisè già pronta o la pasta sfoglia.

Ingredienti per la pasta brisè:

  • 200 gr di farina 00,
  • 100 gr di burro,
  • 60 ml di acqua fredda.

Come fare la brisè:

in una terrina, pizzicare tra le dita il burro e la farina fino ad ottenere delle grosse briciole, aggiungere, poca alla volta, l’acqua fredda ed amalgamare bene il composto, formare una palla e farla riposare in frigorifero per una mezz’ora.

pere cotogne pp-001

Ingredienti per la tatin per una teglia da 26 cm. di diametro:

  • 1 kilo di pere cotogne,
  • 150 g. di zucchero di canna,
  • 80 g. di burro.

collage tatin cotogne

Come fare:

nel frattempo che riposa la pasta brisè preparare le pere cotogne, lavarle per eliminare la peluria che hanno sulla buccia, pelarle, tagliarle in 4 spicchi ed eliminare i residui del torsolo.

Se possedete la teglia adatta alla tarte tatin o uno stampo col fondo spesso adatto sia alla cottura sul fuoco che nel forno, sarete facilitati nel compito, a quel tempo ho dovuto arrangiarmi adoperando la teglia che intravedete nel collage, il fondo troppo sottile per distribuire bene il calore, infatti ci sono tracce evidenti di bruciacchiato su qualche mela, ma è stato comunque “spazzolato” tutto ;-)

Preriscaldare il forno a 180°C.

Nello stampo che avete preparare il caramello con 100 g. di zucchero di canna e 50 g. di burro; appoggiare sopra gli spicchi di pera cotogna, dalla parte del dorso, cercando di riempire tutti gli spazi.

Togliere dal fuoco e coprire con il rimanente burro a fiocchetti e spolverizzare con i restanti 50 g. di zucchero di canna.

Stendere la pasta brisè per ottenere una sfoglia che Mysia consiglia di 3/4 mm. di spessore; ricoprire lo stampo con le mele cercando di andare bene fino in fondo, lungo tutto il bordo, aiutandovi con una spatola di legno (il caramello scotta :-) ).

Infornare e cuocere per mezz’ora, appena sfornata rovesciarla subito sul piatto di portata altrimenti il caramello solidifica e diventa problematico.

Tatin pere cotogne fetta-001

Foto 20 ottobre 2009.

Per non annoiarvi ancora con altri post “cotognosi” vi lascio questa marmellata, seguite il procedimento solito, aggiungendo in cottura una bella bacca di vaniglia che poi lascerete nel vaso.

marmellata cotogne vaniglia1-001

Foto 2009.

Buon proseguimento di settimana

Il link di Mysia:

Tarte tatin